Mucciante: che gioia a 33 anni ritrovarmi in B

Il difensore centrale: a Benevento sono stato frenato da un infortunio, ma mi rifarò
PESCARA. Ha ritrovato la serie B a 17 anni di distanza dalla sua prima e finora unica esperienza nel campionato cadetto.
Per Tiziano Mucciante, pescarese di nascita, Benevento ha tutte le caratteristiche della seconda giovinezza, almeno dal punto di vista sportivo. Arrivato la scorsa estate per volere di Gaetano Auteri, il tecnico capace di riportare i giallorossi in serie B a distanza di 87 anni, il centrocampista classe 1982 vive con un certo dispiacere l'improvvisa separazione tra i sanniti e il tecnico siciliano: «Non so di preciso cosa sia successo tra allenatore e società. La notizia ha colto di sorpresa anche me. Leggo le novità dai giornali. Dispiace perché è un ottimo allenatore, oltre che una brava persona, ma per il mio futuro questo non cambia nulla. Sotto il profilo personale, la riconquista della serie B a 33 anni ha un significato enorme, perché arrivata in una piazza che l'aspettava da tanto tempo. La società ha speso molto negli ultimi 10 anni e finalmente ha raccolto i meritati frutti». Un successo arrivato forse nell'anno meno atteso: «La scorsa estate nessuno pensava al salto di categoria. Volevamo fare un campionato di vertice, questo sì, ma la vittoria sembrava impensabile. Non c'era un bel clima, respiravo tanto pessimismo in città, avvalorato da un girone d'andata al di sotto delle nostre possibilità». Ma domenica dopo domenica, i giallorossi sono riusciti a rialzare la testa, hanno preso le redini del girone C del campionato di Lega Pro per mantenerle fino al termine. «Abbiamo affrontato e battuto squadre accreditate come Lecce, Foggia e Cosenza. Il pubblico si è stretto intorno alla squadra un poco alla volta, fino a riempire il Santa Colomba nelle partite decisive. Adesso mi auguro che in serie B lo stadio possa essere sempre pieno. Andiamo ad affrontare una categoria difficile, dove come prima cosa bisognerà pensare alla salvezza. Avremo due derby con Avellino e Salernitana, ai quali i nostri tifosi tengono».
A Benevento Mucciante non ha potuto dare il 100% complice un infortunio che l'ha costretto ai box per tutta la prima parte di stagione. «Purtroppo fino a dicembre il campo l'ho visto col binocolo. Poi, quando sono tornato disponibile la squadra aveva già trovato il suo assetto e ritagliarsi uno spazio da protagonista a quel punto era complicato. Non ho giocato tantissimo – 10 presenze – ma ora voglio pensare solo al futuro. Credo di avere le carte da giocarmi in serie B». Difensore centrale, Mucciante ha girato quasi tutto l'Abruzzo tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000. Pescara (esordito in B con Galeone), Castel di Sangro, Rc Angolana, Chieti, L'Aquila e Rosetana.
Adriano De Stephanis
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