Mucciconi esulta: vogliamo tornare in serie D

19 Settembre 2022

Il patron giallorosso: «Un pubblico da favola». Cerasi: «Battuta una squadra di categoria superiore»

GIULIANOVA. Clima di grande euforia in casa Giulianova per il successo conseguito sull’Aquila nella gara di cartello della terza giornata di andata. Il primo a raggiungere la sala stampa è il presidente Alessandro Mucciconi, un po’ provato per la tensione accumulata durante la gara, ma visibilmente soddisfatto per la prestazione sfociata nell’affermazione dei suoi.
«Sinceramente mi auguravo questo successo. Siamo molto felici soprattutto per la cornice di pubblico che ha accompagnato questa gara e colgo l’occasione per elogiare anche la tifoseria aquilana. I miei ragazzi hanno dato tutto. Questo conferma la loro caparbietà e determinazione e se con questi ingredienti si conquistano i tre punti è il massimo». Con il successo odierno il Giulianova rimane in testa alla classifica a punteggio pieno e domenica affronterà il Sambuceto in trasferta.
«Obiettivo serie D? Stiamo mettendo le basi per il salto nella categoria superiore», conclude Mucciconi, «la società è agli inizi del suo percorso e ci vuole tempo». Anche il mister giallorosso Luciano Cerasi non sta nella pelle per la gioia: «Voglio ringraziare innanzitutto la società che mi ha messo a disposizione una rosa ampia e mi permette di fare delle scelte. Ho la fortuna di avere un gruppo di calciatori compatto che mi segue ed accetta le mie decisioni. Abbiamo conseguito un importante successo contro una squadra che, a mio parere, è di categoria superiore. Non dobbiamo comunque abbassare la guardia e pensare già alla prossima gara con il Sambuceto che sarà un banco di prova importante per le nostre ambizioni».
All’euforia del presidente giallorosso Alessandro Mucciconi, e a quella del tecnico Luciano Cerasi, nel post partita fa seguito il “match winner” della giornata, Giovanni Alessandretti (nella foto), entrato in campo al posto dell’infortunato Alberto Rinaldi, che ha deciso la gara contro L’Aquila a otto minuti dal termine della partita: «Penso di essermi fatto trovare pronto», spiega l’ex Recanatese, «L’azione del gol? Sono schemi che proviamo in allenamento. In quella circostanza, sul calcio d’angolo battuto da Mattia Cerasi, sono andato in elevazione e ho colpito di testa il pallone che è finito in rete».
Enrico Rosati