Multe e polemiche, il club fa ricorso

14 Marzo 2017

Il Delfino impugna i verbali delle macchine sanzionate domenica

PESCARA. Ricorsi e rabbia. Domenica dopo la gara con l’Udinese alcuni spettatori accreditati nel parcheggio davanti al circolo tennis (attiguo a viale Marconi) hanno trovato una brutta sorpresa. Le macchine che avevano posteggiato non c’erano più. Il motivo? Portate via dal carroattrezzi dopo la chiamata dei vigili. Eppure i mezzi di trasporto erano provvisti del pass che la società rilascia a osservatori, rappresentanti degli sponsor, giornalisti, delegati Lega e Figc, dirigenti. I malcapitati, tra cui il famoso manager di calciatori Claudio Pasqualin, hanno dovuto pagare 102 euro per riprendere la macchina e dovranno tirarne fuori altre 28 per la multa (se pagata entro 5 giorni). Una vicenda che ha davvero dell'incredibile. Il Pescara, che sostiene di essere autorizzato a gestire il parcheggio davanti al circolo tennis grazie ad un verbale stilato ad inizio stagione dal Gos, ieri ha fatto sapere che è pronta a fare ricorso dopo l’intervento della polizia municipale.

Quest'ultima, però, non è dello stesso avviso, dal momento che nei giorni in cui si gioca allo stadio Adriatico vige su quell'area un divieto di sosta e fermata dalle ore 8 alle 19. «Ho già dato mandato al mio legale di inoltrare il ricorso», ha fatto sapere uno dei malcapitati. «Non è possibile una cosa del genere, visto che, provvisto di pass, ho sempre parcheggiato in quell’area quando ci sono le partite del Pescara».

Dalla sede del Delfino questo “difetto di comunicazione” tra le parti non è piaciuto e molto probabilmente la questione non si fermerà qui. Fino a ieri pomeriggio non ci sono stati contatti ufficiali tra società biancazzurra e polizia municipale, ma il caso non si chiuderà facilmente. (l.d.m.)

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