Muscoli, gol e qualità: ecco il nuovo Pescara

2 Settembre 2021

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PESCARA. È un Pescara con tante facce nuove e sorridenti quello che ieri ha lavorato al Poggio in vista della trasferta di domenica alle 17.30 a Carrara. Lo sguardo del presidente Daniele Sebastiani a Giuseppe Rizzo è minaccioso. «Vedo che hai messo su qualche chilo rispetto a tanti anni fa». Il centrocampista non risponde, si alza la maglietta e con lo sguardo cattivo fa capire che non è così. Quello sguardo cattivo e quella fisicità che serviva al centrocampo del Pescara che ora ha non una ma due armi in più. Oltre a Giuseppe Rizzo per Auteri ecco i muscoli del giovane Sanogo per completare un reparto che in fase di preparazione aveva gli uomini contati considerata l’esclusione di Busellato. Ed è un Pescara che permetterà tante scelte, soprattutto in attacco: toccherà al tecnico biancazzurro trovare le migliori soluzioni compattando il gruppo e senza scontentare nessuno.
Le scelte. La mission scatterà già domenica a Carrara con Clemenza, Rauti, Ferrari e Galano che scalpitano, con Ingrosso e Illanes che vogliono prendersi il posto in difesa e con Rizzo che vuole già mettere le cose in chiaro nel cuore del centrocampo. Auteri non cambierà per nessun motivo il suo 3-4-3, semmai saranno gli interpreti che si alterneranno e dovranno sudare le classiche sette camicie per conquistarsi il posto. Ingrosso e Illanes in difesa insidiano Cancellotti e Frascatore, difficilmente Auteri dal primo minuto cambierà qualcosa in mediana mentre in attacco solo D’Ursi è certo di una maglia. Ma come cambierà tatticamente il Pescara in attacco? Con Ferrari titolare Auteri potrà contare su un 9 di peso supportato da D’Ursi e Clemenza (o Galano). Con Rauti a comandare il reparto offensivo ci sarà un centravanti di manovra e che ama attaccare la profondità. La panchina avrà i vari Marilungo, De Marchi, Bocic e l’assetto tattico potrà variare in un batter d’occhio per mettere in difficoltà le squadre arretrate.
Ferrari è pronto. Chi scalpita e vorrebbe prendersi la maglia numero nove è Franco Ferrari, “Loco” per gli amici e sempre con il sorriso stampato sul volto. Quel sorriso che però sabato scorso si è trasformato in un quarto d’ora di furore agonistico che ha mandato letteralmente in tilt la difesa dell’Ancona. Prima di iniziare l’allenamento c’è ancora la versione sorridente di Ferrari che ha un pizzico di rammarico per la traversa che gli ha negato la gioia del gol. «Mi hanno dato una spinta leggera da dietro proprio mentre stavo pensando che era troppo facile mettere in porta quel pallone e non sono riuscito a fare gol. Rigore? Sì, ma un arbitro in quelle situazioni non fischierà mai e poi mai. Nessun rimpianto, l’importante era vincere e ci siamo riusciti». Auteri è un allenatore meritocratico e non può essergli sfuggita la prestazione di Ferrari. Sarà da capire se intende sfruttare l’ex Como come arma in corso magari quando gli avversari saranno stanchi o dal primo minuto.
«Non importa, io mi faccio trovare pronto poi sceglierà il mister. Il modulo mi piace molto, andiamo a pressare alti e per noi attaccanti ci sono tante possibilità di fare bene». Siete però in tanti. Preoccupato per la concorrenza? «Assolutamente no, sappiamo quale è l’obiettivo finale». Ferrari ha fretta di raggiungere i compagni in campo e ci saluta con un aneddoto. «Da buon argentino ho seguito con tanto interesse qui Hugo Campagnaro e non mi sono perso un solo minuto della sua ultima partita a Perugia». Ferrari scappa in campo, si leva la tuta e inizia a correre sul prato del Poggio. La Carrarese si avvicina e la voglia di convincere Auteri a lasciargli un posto da titolare è davvero tanta.
Enrico Giancarli