Napoli a -2 dalla Juve Festa super di Albiol

Premio per le 200 maglie azzurre e gol per stendere il Genoa
NAPOLI. La notte di Albiol. Prima la premiazione per le 200 presenze in azzurro, poi il gol che fa esplodere il San Paolo e che lancia il Napoli a soli due punti dalla Juventus. Non la migliore prestazione della squadra di Sarri, irriconoscibile nei primi 35 minuti, brillante solo a tratti nel resto del match, ma i meriti sono anche di un Genoa che si è arreso soltanto al 72’ e che non ha pensato solo a difendersi, tenendo in apprensione Koulibaly e compagni. Finisce 1-0, vince di misura il Napoli che si porta a -2 dalla Juve (fermata sul pari dalla Spal nell’anticipo di sabato) e che adesso è padrone del proprio destino, visto che tra le 9 partite ancora da giocare c’è lo scontro diretto all’Allianz Stadium di Torino.
Che la gara contro il Genoa sarebbe stata complicata lo si capisce dopo soli 20’ di gioco, quando Hamsik è costretto a uscire per infortunio. Il Napoli si batte con ardore ma con troppa poca lucidità e precisione. Il Genoa è ben organizzato e fa una resistenza molto concreta. Il Napoli è troppo lezioso davanti alla porta di Perin. Gli attaccanti azzurri pretendono quasi di entrare con il pallone in rete. Vero è che le loro caratteristiche tecniche li portano inevitabilmente a tentare il fraseggio stretto sia dentro l’area di rigore che ai limiti della stessa, ma troppo spesso si esagera in una sorta di ossessiva ricerca del passaggio risolutivo. Quando poi, come accade a Mertens in un paio di occasioni, gli attaccanti si trovano nella condizione migliore per fare l’assist vincente, sprecano con conclusioni affrettate e imprecise. Superare la difesa del Genoa non è comunque agevole anche perché il 3-5-2 di Ballardini è teorico, visto che in realtà si realizza concretamente solo quando sono i rossoblù proporre il gioco; quando attacca il Napoli, invece, Rosi e Laxalt ripiegano fin sulla linea dei difensori, consentendo ai tre centrali di erigere un muro umano davanti alla linea dell’area piccola.
Nella prima fase della gara, comunque, gli azzurri colpiscono anche un palo con un colpo di testa di Insigne, su calcio d’angolo battuto da Callejon. Il Genoa non sta a guardare e quando è possibile costruisce azioni anche di una certa pericolosità, grazie soprattutto agli spunti di Lazovic sulla destra e di Laxalt dalla parte opposta. Nella prima frazione di gioco, però, l'occasione migliore per i liguri arriva con un colpo di testa di Spolli che sfiora il palo della porta di Reina. Nella ripresa il Napoli potrebbe andare in vantaggio dopo pochi minuti se un tiro a giro di Mertens non finisse sul palo interno della porta del Genoa e rimbalzasse fuori. In questa fase della gara il gioco degli azzurri, che cominciano a sentire il preoccupante incalzare del tempo che passa, si fa più frenetico e meno preciso. Per sbloccare il punteggio ci pensa Albiol. Nel finale gli azzurri potrebbero raddoppiare grazie a un contropiede di Milik che serve Insigne, il cui tiro debole viene stoppato sulla linea di porta da Bertolacci. Poi non accade più nulla.
Rimane solo spazio per la festa dei tifosi che possono riprendere a sognare. Come sogna Albiol, eroe di giornata: «Siamo felici per la vittoria e sono felice per la mia rete perchè è arrivata in una gara difficile contro una squadra tosta. Adesso mancano solo nove gare alla fine del campionato e vogliamo provare ad arrivare sino in fondo per provare a vincere lo scudetto. La Juventus sta facendo un grande campionato ma noi stiamo provando a restare in gioco concentrandoci partita dopo partita. Sappiamo che per arrivare allo scudetto dobbiamo vincere tutte le gare che ci restano da giocare, ma adesso pensiamo solo al prossimo avversario: il Sassuolo».

