Napoli a Cagliari, è la prima di 13 finali

Sarri schiera la squadra tipo e punta su Mertens che lo scorso anno fece tre gol
NAPOLI. L'Europa già un ricordo, lo scudetto l'unica ossessione, come ha ammesso anche Maurizio Sarri. Un'ossessione positiva, fatta di determinazione che il Napoli vuole mettere in campo da questa sera (fischio d’inizio ore 20.45) e per 13 piccole finali fino alla fine del campionato. La prima finale va in scena a Cagliari, campo tradizionalmente difficile per il Napoli, che in Sardegna ha vinto otto volte ma ha anche 9 sconfitte nel suo record. L'inversione di tendenza netta c'è stata lo scorso anno, con uno spettacolare 5-0 che porta il timbro di Dries Mertens, che segnò una tripletta e si portò via il pallone. Il folletto belga ha segnato sette gol in cinque partite ai sardi e vuole confermare la sua scia del gol attraverso il Tirreno anche stasera, visto che è in palla: a Lipsia e con la Spal è rimasto a secco, ma aveva segnato cinque gol nelle precedenti quattro partite di campionato e deve riprendere la marcia. Intorno a lui Sarri metterà in campo il Napoli tipo, quello che meglio esprime la sua idea di calcio: Insigne e Callejon sugli esterni, la cerniera di centrocampo con Allan, Jorginho e Hamsik, la difesa blindata con Koulibaly e Albiol al centro e Hysaj e Rui sulle fasce. L'unico dubbio riguarda proprio il portoghese, che però sembra aver smaltito la botta al piede subita in Germania e dovrebbe essere della partita.
Sarri ha portato subito a Cagliari la nuova alternativa tra i terzini, il croato Milic che nelle prime sgambate a Castel Volturno ha già dimostrato di essersi tenuto in forma, nonostante fosse svincolato e oggi sarà in panchina, anche se ne passerà di tempo prima che possa metabolizzare i perfetti sincronismi difensivi della difesa azzurra. In panchina non ci sarà Milik, che non se l'è sentita di dare la sua disponibilità a giocare, ma che dovrebbe esserci contro la Roma, la prossima settimana, almeno a guardare il suo profilo Instagram dove ha postato una foto dell'allenamento con la frase «Quasi pronto». La neve ha frenato il possibile provvisorio sorpasso della Juventus in classifica, ma i bianconeri restano attaccati al Napoli: gli azzurri non possono permettersi mezzo passo falso da qui alla fine. E per farlo avranno bisogno anche di Milik.
LE FORMAZIONI
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan; Faragò, Ionita, Barella, Joao Pedro, Padoin; Sau, Pavoletti. Allenatore: Lopez.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne Allenatore: Sarri.
Arbitro: Giacomelli di Trieste. (Ore 20.45)

