Napoli, addio sogni di gloria in 8 minuti

25 Aprile 2022

In vantaggio di due reti viene ribaltato dall’Empoli e si sfila dalla corsa al vertice

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EMPOLI (4-3-1-2): Vicario 6; Stojanovic 5,5, Viti 6, Luperto 5,5, Parisi 5,5 (15’st Cacace 6); Zurkowski 6, Asllani 6,5 (25’st Stulac 6), Bandinelli 5,5 (15’st Henderson 6,5); Verre 6,5 (21’st Bajrami 6); Pinamonti 7,5, Cutrone 5,5 (21’st Di Francesco 6). A disp: Ujkani, Romagnoli, Benassi, Fazzini, La Mantia, Fiamozzi, Ismajli. Allenatore: Andreazzoli.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret 4,5; Zanoli 5,5 (1’st Malcuit 5), Rrhamani 5, Juan Jesus 5, Mario Rui 5; Anguissa 5,5, Fabian Ruiz 5,5; Lozano 6,5 (23’st Zielinski 5), Mertens 7 (32’st Politano sv), Insigne 6,5 (40’ st Ounas sv); Osimhen 6. A disp: Marfella, Ospina, Tuanzebe, Demme, Barba, Petagna. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: 43’pt Mertens, 7’st Insigne, 35’st Henderson, 40’ e 43’ st Pinamonti.
Note: ammoniti Bandinelli, Viti, Stojanovic, Pinamonti, Zanoli. Spettatori 10.245 (abbonati 2.858), incasso 213.217 euro (quota abbonati 32.398).
EMPOLI
Tre gol dell'Empoli in otto minuti, così il Napoli sprofonda in un attimo al Castellani e abbandona ogni speranza di scudetto. La rimonta degli azzurri di Andreazzoli entra di diritto nella storia e ora tutto sembra incredibile, alieno per la squadra di Luciano Spalletti che era in vantaggio di due reti e in assoluto controllo del match grazie alla sua superiorità tecnica. Da 0-2 a 3-2 dal 35' al 43' della ripresa, questi i tempi del ribaltone per la formazione di casa che non vinceva da metà dicembre, proprio dalla gara in trasferta al Maradona. Dopo Mertens e Insigne sono stati Henderson e poi la doppietta di Pinamonti a cancellare una prestazione normale da parte degli uomini di Spalletti ma comunque sufficiente a tornare a Napoli con i tre punti in tasca. Invece niente, zero punti e un'analisi attenta per questo crollo (mentale?) difficile da spiegare. La rincorsa su Inter e Milan sfuma senza pietà e per errori troppo gravi quelli nella formazione partenopea che fa un punto nelle ultime tre partite, troppo poco. Dopo il ko con la Fiorentina e il pareggio con la Roma Spalletti si aspettava un match diverso. E, invece, ecco il crollo che ha indotto la società a ordinare il ritiro a partire da domani.
«Prendo atto di quello che accade, immaginarsi un finale così era difficile. Ma sono partite in cui gli avversari lottano con l'attenzione giusta», ha detto Luciano Spalletti. «Le responsabilità di questo crollo sono mie».