Napoli con Reina, la Juve cambia
Si riparte dal 3-1 per i bianconeri. Allegri: «Basta negatività attorno a noi»
NAPOLI. Potrebbe essere Pepe Reina a difendere la porta del Napoli stasera (ore 20,45, diretta tv su Rai 1) nella sfida di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Il portiere spagnolo ha effettuato l'allenamento insieme ai compagni ieri: il polpaccio ha dato buone sensazioni e il Napoli potrebbe ritrovare la sua saracinesca in una delle gare-snodo della stagione. Il pari del match di campionato ha lasciato l'amaro in bocca e il Napoli vuole prendersi la rivincita, firmando una rimonta storica: la risalita dal 3-1 dell'andata è durissima ma possibile. Il Napoli ci ha già provato quest'anno contro il Real Madrid in Champions League, esaltandosi dopo il gol di Mertens ma poi affondando sotto i colpi delle merengues. Una nuova chance arriva contro i bianconeri, ma per il Napoli sarà fondamentale proprio avere una retroguardia blindata contro l'attacco della Juventus, che è sempre riuscita a fare gol contro gli azzurri nelle ultime otto partite. L'ultima occasione in cui il Napoli è riuscito a tenere la porta inviolata contro i bianconeri risale alla 31ma giornata della stagione 2013/14, con Rafa Benitez in panchina. Quella gara il Napoli la vinse 2-0 con i gol di Callejon e Mertens, due che fecero sognare i 46.000 del San Paolo e che potrebbero esaltare anche i 50.000 attesi stasera, pronti a fischiare nuovamente Higuain.
Per riuscire a perforare la difesa bianconera Sarri sta pensando a Milik, ma anche a un Napoli più dinamico e aggressivo, magari inserendo Zielinski dall'inizio al posto di Allan e Diawara per Jorginho al centro del campo. Dubbi che si scioglieranno solo all'ultimo minuto: per ora di certo c'è solo il nuovo pienone del San Paolo e l'imponente schieramento di sicurezza per proteggere la Juventus.
Qui Juve. Basta critiche e negatività dopo un pareggio, «la Juventus è ancora in corsa per tre traguardi, di più non poteva fare». Dopo l'1-1 di domenica a Napoli e i giudizi negativi sulla prestazione dei bianconeri, Allegri alza la linea difensiva: «Detesto questo alone di negatività, è meglio pensare positivo», è la risposta del tecnico alle critiche, «siamo in un bel momento, i ragazzi stanno facendo cose straordinarie, vincere sempre è impossibile». E poi: «Vogliamo la terza finale di fila, andare a Roma e cercare di vincerla, abbiamo tutte le carte in regola per farcela». Per Allegri sarà fondamentale «giocare per fare gol visto che è una partita da dentro-fuori», mettendo così il risultato al sicuro, anche se il tecnico dovrà fare a meno di Mandzukic, non convocato per un colpo al ginocchio rimediato domenica. L'assenza del croato sarà una delle tante novità rispetto alla sfida di domenica: «Ci potranno essere anche 7-8 cambi» spiega Allegri, scelta necessaria per non «spremerli tutti». «Abbiamo speso tanto» aggiunge il tecnico, «giocheremo sabato e martedì col Barcellona, non devo guardare una partita, ma l'arco della stagione». Al centro dell'attacco ci sarà ancora Higuain.
LE FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri.
JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Sturaro; Higuain. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Banti di Livorno.

