«Napoli grande test per le ambizioni del Milan»

Il tecnico Montella, contento di tenersi Romagnoli, chiede continuità dopo la vittoria sul Torino
Il debutto in campionato gli ha dato buone sensazioni, ora dalla trasferta di Napoli Vincenzo Montella si attende indicazioni più precise sullo stato e le prospettive del suo Milan.
Poi magari i giorni finali del mercato gli porteranno quel regista che tanto vuole e che per il momento non vede in Mario Pasalic, in arrivo dal Chelsea con la formula del prestito con diritto di prelazione. La visita con il neurochirurgo Maurizio Fornari dovrebbe spazzare i dubbi sulla tenuta della schiena del croato classe '95. Ancor di più sono quelli sul suo ruolo. «È un vice-Montolivo? Potevo andarmene prima... - ha scherzato Montella rispondendo alla domanda che ha chiuso la conferenza stampa -. Per anni è stato quasi un crack, e ancora lo può ancora diventare. Ha caratteristiche offensive, tecnica importante, ma non ha mai giocato davanti alla difesa: è da costruire in quel ruolo. Vediamo quanto tempo serve. L'allenatore a volte ha una visione più ristretta sul ruolo di un calciatore, tante volte sbaglia». Ironico e realista, come una settimana fa quando ha commentato l'arrivo di Sosa, Montella ha lasciato intendere che Pasalic non era in cima ai suoi desideri. «Molto contento» è invece per la decisione di non cedere Romagnoli al Chelsea, perché «in questa fase sarebbe stato difficile sostituirlo. Ora spero non si faccia distrarre dagli ultimi giorni di mercato». A Napoli il centrale sarà titolare al fianco del nuovo arrivato Gomez, convocato come gli altri tre rinforzi estivi, Vangioni, Sosa e Lapadula. Quest'ultimo (dopo l'ipotesi di un prestito al Genoa) è stato definito incedibile, così come Kucka, finito nel mirino del Torino. È invece a un passo dall'Empoli Jose Mauri, ma intanto è volato a Napoli per gli infortuni di Bertolacci e Poli. «Il Napoli compete per lo scudetto. Ha perso Higuain ma si è rinforzato negli altri reparti. È una gara importantissima per le nostre ambizioni. Guarderò più la prestazione del risultato, voglio coraggio, personalità, sicurezza e temperamento» ha chiarito Montella, che spera di mandare un altro messaggio alle concorrenti per l'Europa League dopo la vittoria contro il Torino, complicata dalla sbandata nel finale. «La squadra è calata a livello mentale, non fisico. L'anno scorso il Milan dopo grandissime prestazioni aveva cali di tensione. Abbiamo ricevuto anche troppi complimenti domenica, dobbiamo ancora fare molto». Il primo bilancio, afferma, arriverà a fine ottobre.

