Napoli ok, via Ancelotti

Azzurri agli ottavi, De Laurentiis esonera il tecnico. In pole c’è Gattuso
NAPOLI. Il Napoli torna alla vittoria e si qualifica per gli ottavi di finale della Champions League. Ma in tarda serata ecco la notizia che era già nell’aria: Carlo Ancelotti è stato esonerato. Lo ha comunicato la società con una nota sui propri social. «La Societa Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l'incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti», è scritto nella nota. «Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti». Un addio forse scritto. Un cambio di guardia che era nell’aria dopo il cammino in campionato degli azzurri. Ancelotti lascerà quasi certamente il posto al suo amico-fratello Gennaro Gattuso, pronto a tornare in panchina dopo l’esperienza al Milan.
Tornando alla notte di Champions, gli azzurri passano come secondi per la vittoria del Liverpool a Salisburgo, ma si tratta comunque di un traguardo importante, soprattutto in considerazione del momento particolarmente difficile per la squadra e per la società. La gara si gioca in un clima surreale. Soltanto la premiazione di Marek Hamsik nell'intervallo riscalda del tutto gli animi dei tifosi che sono freddi e preoccupati per gli sviluppi che la crisi della squadra potrà avere a stretto giro. Il pubblico si astiene dal tifo per lunghi tratti della partita e poi c'è la questione Ancelotti che pende sulla testa dell'allenatore e del suo staff, e condiziona l'intero ambiente. Ancelotti a fine partita aveva detto: «Mi auguro di restare, domani (oggi per chi legge, ndc) faremo il punto col presidente, ma è una valutazione che deve fare la società. Valuteremo cosa fare. Miei sostituti? Io non ho saputo niente, ho preparato la partita, abbiamo pensato al Genk, i giocatori sono stati attenti, l'abbiamo chiusa nel primo tempo. La squadra ha qualità, ma non l'ha espressa in campionato, mentre in Champions sì. Rimane un grande rammarico». In settimana si era parlato di sue dimissioni: «No, non l' ho mai fatto in vita mia e mai lo farò». L’incontro con De Laurentiis, poi, è stato anticipato e l’esonero è stato ufficializzato.
La gara? Sul piano tecnico non ha storia, basta infatti un Napoli discreto per aver la meglio sui belgi. La partita dura un solo tempo. Nell'intervallo il Napoli è in vantaggio 3-0 e i giochi sono fatti. Milik, al rientro dopo l’infortunio, è irrefrenabile. Il polacco nella prima frazione di gioco mette a segno una tripletta che chiude il discorso qualificazione. Il primo gol arriva dopo soli 2' ed è un gentile omaggio del giovanissimo portiere Vandevoordt, classe 2002 che avendo 17 anni, 9 mesi e 52 giorni batte il record di precocità in porta nella massima competizione europea. Vandevoordt nel tentativo di scartare Mertens in area perde il controllo del pallone e lo regala a Milik il quale lo spinge in fondo alla rete. Il polacco raddoppia al 26' spingendo in porta un traversone di Di Lorenzo. La tripletta per l'attaccante arriva al 37' su rigore provocato proprio da Vandevoordt. Ora, con ogni probabilità, sarà Gattuso a guidare il Napoli.
Angelo Caradonna

