Napoli, pari con rabbia Sarri: c’era un rigore

24 Aprile 2017

REGGIO EMILIA. Una frenata pericolosa, in chiave secondo posto, per il Napoli fermato da un Sassuolo che ha subìto la rete del pareggio a cinque minuti dalla fine grazie al ritrovato Milik. Il pari...

REGGIO EMILIA. Una frenata pericolosa, in chiave secondo posto, per il Napoli fermato da un Sassuolo che ha subìto la rete del pareggio a cinque minuti dalla fine grazie al ritrovato Milik. Il pari di Reggio Emilia è però un mezzo passo falso per la squadra di Sarri che proprio in trasferta, dove ha dimostrato di essere la più prolifica dell’intero campionato, manca il sorpasso sulla Roma. Per la squadra di Sarri è stato un pareggio in rimonta, visto il momentaneo vantaggio a inizio ripresa. Poi è stata poco fortunata sui legni colpiti da Mertens e Insigne, un po’ distratta sui gol del Sassuolo e anche un po’ arrabbiata per un presunto tocco di mano in area di Cannavaro negli ultimi concitati minuti in cui l’undici ospite ha cercato ad ogni costo la vittoria.

«Con Damato siamo un po’ sfortunati: a Genova non ci diede un rigore clamoroso. Quello di oggi su Mertens, dalla panchina mi sembrava netto: o siamo sfortunati noi o lui è scarso e se è scarso va fermato». Così il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, a fine gara. E aggiunge: «Siamo stati sfortunati negli episodi, è innegabile. Però la partita era in mano nostra e qualcosa per riportare in gioco gli avversari lo abbiamo fatto: è un problema che ci ha colpito più di una volta quest’anno. Nel bene e nel male abbiamo determinato il risultato. Il ritorno al gol di Milik? Non è l’unica nota positiva: la squadra a tratti ha fatto bene, nonostante il caldo. Non so se giocare a quest’ora si possa definire uno spettacolo, ma se la Lega ci dice che dobbiamo giocare, noi giochiamo».

Per Eusebio Di Francesco il rigore non c’era: «Ho parlato con Cannavaro, mi ha assicurato di aver colpito il pallone con la testa. Il mio futuro? Non ho deciso».