Napoli sfiora l’impresa, pari beffa

Il Barcellona fermato sull’1-1 nell’andata al San Paolo, stasera tocca alla Juve con il Lione
NAPOLI. Una sola distrazione della difesa in 90' costa molto cara al Napoli che non va al di là dell'1-1 con il Barcellona. È un pareggio che in teoria lascia ancora aperto l'esito della qualificazione ai quarti di finale di Champions League, ma è di tutta evidenza che agli azzurri nel ritorno del Camp Nou servirà un'impresa storica per ottenere il successo. I padroni di casa vanno in vantaggio nel primo tempo con un bel gol di Mertens e vengono raggiunti al 12' della ripresa da Griezmann. Complessivamente la partita vede il Napoli costruire le migliori occasioni di gol. Oltre alla marcatura di Mertens, la squadra di Gattuso sfiora il raddoppio nel finale di primo tempo con Manolas, il cui tiro lambisce il palo e costruisce nella ripresa, sul risultato di 1-1, due occasioni da gol con Insigne e con Callejon, ma entrambi tirano addosso a Ter Stegen. Il Barcellona, oltre al gol, non produce invece alcun altro spunto realmente pericoloso e Ospina rimane sostanzialmente inoperoso. Messi non incide quasi mai e la sua partita, nel complesso, è abbastanza deludente. Ma nel calcio, si sa, conta solo il risultato finale e questo, almeno parzialmente, dà ragione agli spagnoli. Nel primo tempo il tema della gara è uno solo. Il catenaccio del Napoli, che tiene quasi sempre undici uomini dietro la linea del pallone, dà esattamente i frutti che Gattuso aveva sperato. La squadra azzurra sembra soffrire l'avversaria perché il possesso palla dei catalani è impressionante, ma in realtà è tutto calcolato dal suo allenatore. Il Barcellona per buona parte della prima frazione di gioco, in cui fa registrare il 66 per cento del possesso palla, lascia soltanto Ter Stegen a guardia della porta nella propria metà campo, mentre tutti gli altri, compresi i due difensori centrali Piquè e Umtiti, giocano oltre la linea della metà campo. Gli spazi davanti e dentro l'area di rigore di Ospina sono talmente intasati dalla presenza di maglie azzurre che il Barcellona sbatte contro un vero e proprio muro. La tattica di Gattuso è chiara: la supremazia tecnica degli avversari e la straordinaria capacità di gioco negli spazi stretti dei suoi fuoriclasse sono talmente evidenti che è meglio stringere le fila e, soltanto nei pochi casi in cui è possibile, tentare di offendere con puntate veloci. È il 29' quando Zielinski serve Mertens che controlla il pallone e lo manda in fondo alla rete con un tiro a giro. È per lui il 121° gol con la maglia azzurra che gli consente di raggiungere Hamsik nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi. La ripresa si apre con il gol del pareggio dei blaugrana. Da quel momento la gara cambia tatticamente perché il Napoli esce più allo scoperto. La gara diventa anche più animata e a due minuti dalla fine Vidal viene prima ammonito e poi espulso per un fallo su Mario Rui e per un successivo testa a testa con lo stesso portoghese. Per il Napoli resta il rimpianto di aver sfiorato il successo.
Roberto Di Candio

