Napoli, vigilia di big match Con l’Inter Sarri è al bivio

1 Dicembre 2016

Sono sempre più stridenti le divergenze del tecnico col presidente De Laurentiis Pioli vuole confermare la crescita vista con la Fiorentina, l’exploit manca dal 1997

ROMA. Domani sera il Napoli affronterà l'Inter nell'anticipo, ma non è la partita con i nerazzurri al centro dell'interesse dei tifosi. L'audience è molto più alta in relazione alle polemiche a distanza e le stilettate che si scambiano da qualche tempo De Laurentiis e Sarri. Interessa anche il calciomercato, con le indiscrezioni sulle trattative che starebbe portando avanti il ds Giuntoli. L'uscita del presidente sulla questione-Rog («Aspetto con interesse il debutto di Rog» ha detto) è la conferma che tra De Laurentiis ed il tecnico c'è una discreta differenza di vedute relativamente all'uso di calciatori che hanno comportato un importante esborso di denaro. È il caso di Rog, ma anche di Tonelli (i due non hanno giocato un minuto), per non parlare di Maksimovic, costato 27 milioni di euro e che è stato utilizzato da Sarri in poche occasioni durante l’assenza di Chiriches per infortunio, per poi tornare in panchina. Insomma sia pure in assenza di scenate plateali, è evidente che i rapporti fra presidente ed allenatore non sono idilliaci. Il ds Giuntoli sta per portare a termine l'ingaggio del diciottenne Leandrinho, talentino del Ponte Preta. Maggio potrebbe subentrare ad Hysaj ed Albiol tornare titolare in difesa. A centrocampo Zielinski e Diawara con Hamsik. In attacco Callejon, Gabbiadini e Insigne.

Sfatare il tabù del San Paolo: è l'obiettivo dell'Inter, obbligata a vincere per riavvicinarsi all'Europa. I nerazzurri non si impongono a Napoli dal 1997. Dopo la storica promozione dei partenopei nel 2007, l'Inter è riuscita a strappare solo tre pareggi ed è uscita sconfitta nelle restanti sette gare. Un esame di maturità per la squadra di Pioli che per vincere contro il Napoli dovrà dare il massimo per tutto l'arco della partita. Non può più permettersi di giocare a due velocità. Non basta fare bene per 45', servono concentrazione e dedizione fino al fischio finale. Di fronte avranno un avversario reduce da prestazioni al di sotto delle aspettative e che non festeggia un successo davanti al proprio pubblico da un mese. Ma la voglia di riscatto dell'Inter deve essere superiore a quella del Napoli. Pioli lavora sulla compattezza della squadra che contro la Fiorentina ha peccato di superbia. L'approccio alle gare è migliorato, quello che era uno dei problemi più evidenti dell'Inter di De Boer sembra risolto. Il tallone d'Achille resta la difesa. I 28 gol subiti sono un campanello d'allarme che suona da tempo nella testa di Pioli. Anche l'attacco però deve essere più incisivo. Finora Icardi e compagni sono arrivati alla conclusione ben 207 volte ma solo 94 tiri hanno inquadrato lo specchio della porta. Il primo tempo convincente contro la Fiorentina però fa ben sperare il tecnico che dovrebbe confermare Banega nel ruolo di trequartista dietro a Icardi unica punta. A sinistra non è escluso che Eder possa prendere il posto di Perisic, mentre la fascia destra resterà a Candreva. In difesa Ranocchia ha convinto più di Murillo e farà coppia con Miranda. È l'Inter 2.0 di Pioli che prende forma, a caccia della seconda vittoria consecutiva che in campionato manca da più di due mesi.