Narcisi: con lo Spoltore in 11 contro 14 Giancola (Aia): chiariremo l’episodio

Fioccano le polemiche nel campionato di Eccellenza. Nulla di nuovo sotto il sole, visto che nel mirino, tanto per cambiare, è finita la classe arbitrale. Oggetto delle lamentele di molti club, che si...
Fioccano le polemiche nel campionato di Eccellenza. Nulla di nuovo sotto il sole, visto che nel mirino, tanto per cambiare, è finita la classe arbitrale. Oggetto delle lamentele di molti club, che si sentono maltrattati dalle terne. Motivo per il quale, specie nelle ultime settimane, hanno iniziato ad alzare la voce. Del resto, ora che la stagione è entrata nella fase decisiva, ogni punto conquistato, o perso, diventa fondamentale per le rispettive esigenze. Di qui i brontolii, trasformatisi di recente in veri e propri atti di accusa nei confronti dei fischietti. Abruzzesi e non.
Eloquenti, in tal senso, le dichiarazioni post gara del giovane tecnico della Torrese Luigi Narcisi. «Sono cinque partite», spiega, «che tutti gli episodi decisivi ci sono oggettivamente contro. E quando affronti un avversario forte è già difficile in undici contro undici, figuriamoci in undici contro quattordici... Domenica è successo di tutto, per cui non esito a definire scandaloso l'arbitraggio, e mi assumo la responsabilità di ciò che dico. Del resto, se un po' tutti si lamentano, vuol dire che c'è qualcosa che non va». A scatenare le proteste della Torrese è stato un episodio in particolare: la mancata espulsione del n° 10 dello Spoltore. «Un errore che ha del clamoroso», sottolinea il dg Luca Mazzagatti, «se si considera che non ha espulso il giocatore in questione pur avendolo ammonito due volte. La prima per un fallo di gioco e la seconda perché nel battere un angolo perdeva tempo. E a fine gara, in risposta alle nostre rimostranze, ha sostenuto che il secondo giallo era stato comminato al n° 9. Cosa non vera, visto che il centravanti era in area e non nei pressi della bandierina, senza contare poi che il suo stesso collaboratore di linea gli aveva segnalato con le dita delle mani che il calciatore ammonito era il 10».
«In merito a questa partita», la replica del presidente dell'Aia Abruzzo Angelo Giancola, «stiamo valutando quanto accaduto, come sempre facciamo quando capitano episodi simili. Dei quali si occupa sia il mio comitato che la Cai (Commissione Arbitri Interregionale) presieduta dal designatore Andrea Gervasoni. E potete star certi che qualora emergessero delle responsabilità del nostro affiliato (l'arbitro Federico Masilunas, della sezione di Pisa, ndc), prenderemo i provvedimenti del caso». Che nella fattispecie, potrebbero portare alla ripetizione della gara per errore tecnico dell'arbitro. E questo a prescindere da ciò che lo stesso abbia riportato nel proprio referto.
Quanto poi alla necessità, invocata domenica dal presidente della Torrese Giandomenico Rondolone, di indire al più presto una riunione tra le società e lo stesso Giancola, ecco il commento del n° 1 degli arbitri abruzzesi: «Sono quattro anni che tra le parti si tengono questo genere di colloqui, per cui sono disponibile come sempre, verso chiunque abbia qualcosa da dirmi. E' già successo in questa stagione, nel corso della quale ho infatti incontrato diversi dirigenti. Sia all'Aquila che presso la sede del comitato provinciale di Pescara».
Pure il San Salvo, per la cronaca, ha avuto qualcosa da ridire nei confronti dell'arbitro, attraverso il proprio allenatore Michele Gelsi: «Anche noi», le sue parole al termine della sfida persa all'Angelini di Chieti, «meritiamo lo stesso rispetto dovuto a tutti gli altri. Perchè lavoriamo duramente ogni giorno e ci dà fastidio perdere per un episodio giudicato male». Oggetto del contendere il rigore concesso nel finale ai neroverdi e giudicato inesistente dagli adriatici. Quanto al resto, situazione invariata in vetta, col Real Giulianova sempre al comando con 7 punti di vantaggio sul Martinsicuro.
Stefano De Cristofaro
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