Nebuloso ora scalpita: «Pineto, sono pronto»

Il baby centrocampista ha debuttato a Ferrara con un gol: «La rete è dedicata alla mia famiglia»
PINETO. Lo aveva detto Ivan Tisci: «Se i giovani sono pronti, devono giocare» e, così, al minuto 38' della gara con la Spal, fa esordire Giulio Nebuloso, che quella serata la ricorderà per tutta la vita. «È stata una giornata piena di emozioni. Non credevo - racconta - che la sostituzione fosse per me e sono grato al mister per la fiducia. Prima di entrare stavo guardando proprio dove si sarebbe posizionato Ale (Pellegrino, ndr) sui calci piazzati e ho fatto quello che avevamo provato. L'assist era perfetto e io proprio nel posto giusto». Diciotto anni ancora da compiere, prelevato in estate dalle giovanili della Lazio, il centrocampista ha firmato il suo primo gol tra i Pro. «Il mister - continua Nebuloso - ci dà tante indicazioni da poter sfruttare e io cerco di apprendere e di migliorarmi. Non ho fretta, davanti a me ci sono giocatori più esperti a cui cerco di rubare i segreti in allenamento. Gioco a calcio fin da piccolissimo: era mio padre ad allenarmi nel campetto della parrocchia vicino casa a Roma. A lui, che segue ogni partita, alla mia famiglia e alla mia ragazza - conclude Nebuloso - dedico questo gol». Peccato non sia bastato al Pineto per evitare la seconda sconfitta consecutiva, la terza dopo il cambio alla guida tecnica. Una sconfitta sulla quale pesa il rosso diretto comminato a Chakir, che salterà la gara interna di sabato, alle 17.30, contro il Perugia. Con ogni probabilità non ci sarà neppure Pellegrino: la mezz'ala, uscita dopo uno scontro di gioco, ha riportato la sublussazione della clavicola. Dovrà indossare un tutore per tre giorni e, quindi, ripetere gli esami per valutarne le condizioni. Roberta Di Sante

