Nella bufera di Pisa è finito anche Colonnello

28 Agosto 2016

Il tecnico tollese via per motivi ambientali: attaccato dai tifosi perché scelto da una società invisa

PESCARA. Caos totale a Pisa. Il presidente Fabio Petroni agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta, i tifosi sul piede di guerra, una squadra in sciopero e un allenatore, l’abruzzese Gianluca Colonnello, sollevato dall’incarico per motivi ambientali.

Una situazione che ha portato al rinvio della prima partita di campionato contro la Ternana. Il tecnico di Tollo ha pagato a caro prezzo il rapporto con la dirigenza, che lo ha voluto alla guida Primavera e poi lo ha promosso in prima squadra dopo la separazione con Gennaro Gattuso. Eppure, l'ex terzino di Pescara, Lecce e Perugia è riuscito a condurre i nerazzurri al quarto turno di Coppa Italia eliminando Brescia e Salernitana.

Tutto questo non è bastato per conquistare i tifosi, che chiedono a gran voce il ritorno in panchina di Ringhio Gattuso. Pur non avendo alcuna responsabilità sul trambusto che si è creato, al momento l'avventura in Toscana del 43enne di Tollo si è conclusa. Gli ultrà nerazzurri pretendono il passaggio delle quote societarie da Petroni al fondo Equitativa di Dubai che fa capo a Pablo Dana, anche se c'è un'altra società intenzionata a rilevare il club: l'Italpol di Giulio Gravina, ma i pisani non sarebbero affatto contenti di accoglierlo. La compagna di Gravina, infatti, è sorella dell'ex moglie di Petroni, perciò i sostenitori toscani temono che sia in corso una “trattativa in famiglia”.

In questo clima incandescente Gianluca Colonnello attende il corso degli eventi. La realtà è che l'allenatore abruzzese ha visto vanificati i tanti sforzi degli ultimi anni. In particolare, dal 2013, quando emigrò in Grecia dopo aver guidato gli Allievi del Siena e il Borgo a Buggiano in Lega Pro.

Accettò la proposta del Zakynthos, squadra di Zante, l'isola dove nacque Ugo Foscoli, ottenendo una storica salvezza nella serie B ellenica. Poi l'esperienza all’Episkopi Rethymno Creta, club greco di serie C, terminata in modo incredibile. Colo, infatti, riferì che alcuni dirigenti costrinsero il presidente ad allontanarlo perché i suoi metodi erano “troppo professionali”. Tolse il disturbo tornando in Italia, dove ha preso il patentino Uefa Pro e a Pisa ha trovato l'opportunità per ripartire. Purtroppo, dovrà ricominciare daccapo. E non per colpa sua.

(g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA