Nella lunga diretta di Sky manca solo la clip dei gol

Interviste, cronaca e post-gara: 6 ore di lavoro raccontate dalla centrale tv
PESCARA. «Cinque, quattro, tre, due, uno… in onda». Inizia così Pescara-Bologna, ultimo atto del campionato cadetto che mette in palio il terzo posto utile per salire in serie A. Nel quartier generale di Sky, un furgone adibito a cabina di regia, c’è fermento.
Sono ormai le 20,30, ma qui il lavoro è iniziato almeno tre ore fa. Dalle 17, tutti gli uomini della squadra Sky sono già all’interno dell’impianto pescarese. Gianni Federico, coordinatore giornalistico, inizia a catechizzare i protagonisti della diretta; è importante lo spiegamento di forze messo in campo dalla troupe televisiva: otto telecamere distribuite tra terreno di gioco e tribuna, la tanto criticata da Galliani linea del fuorigioco e la free-kick off-side, la tecnologia che consente di evidenziare la distanza della barriera sui calci piazzati.
La riunione tecnica delle 18,30 segna l’inizio della partita per la squadra Sky: d’ora in poi si fa sul serio. Ci si confronta, si scambia qualche opinione, ma allo stesso tempo c'è spazio anche per un paio di battute con i protagonisti della partita che, nel frattempo, assaggiano il terreno di gioco. Poi, però, si parte.
Alle 20 inizia il pre-partita: Vanessa Leonardi introduce la sfida, quindi Marco Nosotti inizia la girandola di interviste che durerà fino a mezzanotte. Nel furgone, Carlo Religioso impartisce gli ordini del caso: ci sono quattro operatori impegnati a gestire le telecamere, decidendo come saltare da un’inquadratura all’altra, decidendo quando mandare un replay e quando tornare in diretta: «Dammi la due… la quattro non risponde…torniamo sulla uno». Saranno queste le parole che risuoneranno qui dentro, per tutta la durata della diretta.
A fare da contorno a questo “spettacolo” ci sono tanti, tantissimi schermi. In seconda battuta gli uomini dei replay: loro decidono che cosa far rivedere, da quale inquadratura e in quale momento. Ci sono tutti gli “ingredienti” per servire la partita e così si parte.
La cronaca è affidato a Daniele Barone, mentre il commento tecnico spetta a Massimo Ambrosini. L’arbitro fischia e la macchina entra in funzione. Il primo tempo scorre via senza particolari intoppi salvo uno sfogo del regista per un errore su un replay. Ma tutto sommato, la prima frazione termina con un "bravi tutti".
«Sta per entrare Bessa nel Bologna», suggerisce Gianni Federico ai suoi ad inizio secondo tempo. Qui pare che ci sia la sfera di cristallo: tutto quello che sta per accadere in campo arriva con almeno due minuti di anticipo.
Il risultato non si sblocca e allora qualcuno ironizza: «Preparo la clip dei gol?». La traversa colpita di testa da Melchiorri diventa «l'occasione più importante della partita» come sottolinea Carlo Religioso, impegnando tutta la squadra in una lunga serie di replay per offrire agli spettatori il massimo della qualità.
Intanto si pensa già al post-gara, considerando gli appena venti minuti che mancano al fischio finale. «Quanto tempo abbiamo a disposizione per allestire la postazione interviste?», domanda, in cuffia Gianni Federico. La risposta non è data sapersi (almeno a noi).
Il cronometro corre, lo 0-0 resiste e per Massimo Ambrosini arriva il momento di indicare l'uomo partita Sky: Brugman da una parte, Laribi dall'altra. Il triplice fischio finale apre, di fatto, il valzer dei protagonisti davanti alle telecamenre. Ad incalzare gli ospiti ci pensano i cronisti, raggiunti anche da Lorenzo Minotti.
In regia il lavoro non cambia: si salta da una telecamera all'altra, si dettano i tempi delle domande, delle pause e della pubblicità. Poi, alle 23 passate, dopo sei ore di serrato lavoro, arrivano le parole con le quali Vanessa Leonardi saluta i telespettatori, dando appuntamento alla partita di ritorno. Stop. I ragazzi si complimentano a vicenda, escono dalla cabina e cercano un qualche conforto. Per stasera, da Pescara, è davvero tutto. Per stasera.
Adriano De Stephanis
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