Nelson è già ai saluti, Roseto ora cerca un altro americano
Problema muscolare per la combo-guard appena arrivata La società inizia la caccia a un giocatore di esperienza
ROSETO. E’ proprio vero che quando si parla di pallacanestro non ci si annoia mai a Roseto: quando mancavano solamente un paio di giorni per completare la squadra con l’arrivo del secondo americano, il pivot della nazionale nigeriana Andy Ogide, e quando lo staff tecnico stava per iniziare a fregarsi le mani per la possibilità di poter allenare il gruppo al completo per oltre un mese prima dell’inizio del campionato che partirà all’inizio del prossimo ottobre, ecco cadere la tegola sotto forma di infortunio alla combo-guard Roberto Nelson, l’altro americano scelto per la prossima stagione sportiva, arrivato in città da appena una settimana. Un brutto colpo difficile da digerire per la società che difatti non ha rilasciato dichiarazioni in merito, ma da fonti ufficiose purtroppo sembra che l’ecografia al polpaccio fatta ieri mattina dal giocatore, abbia in qualche modo confermato la presenza di un problema muscolare non recente, e proprio per questo teoricamente pericoloso di una ricaduta quando a breve cominceranno a crescere i carichi di lavoro specifici. Adesso quindi agli Sharks resta da prendere la sofferta decisione: provare a scommettere su un giocatore che non può dare garanzie valide per un’intera stagione, non prima di un paio di mesi almeno, senza sapere se sarà esente da ricadute o affaticamenti, oppure provare a transare magari puntando sulla mancanza dell’idoneità sportiva, e recuperare il visto americano da spendere per un nuovo giocatore. E siccome il Roseto Sharks di puntare al buio su un americano non se lo può proprio permettere, sembra abbastanza chiaro che gli Sharks saranno costretti a tornare sul mercato. Magari Nelson tornerà buono negli anni prossimi. Insomma il Roseto Sharks adesso deve lavorare su due tavoli: sul primo dovrà trovare l’accordo per salutare il giocatore, che deve liberare quel visto che gli Sharks useranno per il suo sostituto; dall’altro dovranno subito scandagliare il mercato americano, dove il numero di guardie disponibili è sterminato: difficile quindi al momento puntare su qualche nome, meglio invece pensare al profilo: guardando a quel che fece l’anno scorso il coach al momento di cambiare Lewis-Briggs, che sostituì con un altro pivot bonsai come Brandon Sherrod, è facile pensare che anche stavolta l’allenatore non voglia stravolgere la sua filosofia di pensiero: difficile quindi che gli Sharks si mettano a cercare un fromboliere giovane alla Smith, bravo a segnare e poco più. Più logico invece ritenere che si proverà ad arrivare ad un altro giocatore esperto, già evoluto a livello di comprensione del gioco e quindi dal QI cestistico importante (come Nelson in effetti si era dimostrato nelle poche ore passate sul parquet). La scelta passerà comunque sempre per le mani del procuratore di Nelson, Bergamaschi, e se non altro la cosa si spera porti bene, visto che era il procuratore sia di Bryon Allen che di Adam Smith, anche perché la possibilità di cercare invece nel mercato comunitario per provare a risparmiare un visto Usa, che potrebbe tornar utile nel corso del campionato, sembra a bocce ferme molto più complicata. Da registrare infine il rientro nei ranghi ieri di Lusvarghi, che ha già superato il problema alla caviglia, mentre non si è allenato Contento, per colpa dei postumi di una botta alla gamba, da valutare con una risonanza per capirne la reale entità.
Marco Rapone
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