Nepa, la paura in pista: tornerò più forte di prima

Dopo la spaventoso incidente in Malesia, il pilota di Moto3 operato alla tibia: «Ho dei chiodi nella gamba, ma sto bene e non vedo l’ora di rivedere la pista»
ROSETO. Tornerà oggi in Italia Stefano Nepa, pilota rosetano di Moto3 che domenica scorsa in Malesia è stato protagonista di uno spaventoso incidente, che ha fatto trattenere il fiato anche ai commentatori televisivi del gran premio di Sepang. Tutto è avvenuto in pochi attimi già nel secondo giro, quando il talentuoso pilota classe 2001 del team italiano Angeluss MTA Racing, che arrivava da un quarto posto in Thailandia e da un quinto in Australia, a dimostrazione dell’ottimo stato di forma, in poche curve si metteva in mostra risalendo dal dodicesimo al quarto posto a suon di sorpassi. Ma proprio quando sembrava tutto apparecchiato per provare a conquistare il primo posto, c’è stata la grande paura con Nepa a fare un violento “highside”. Si è trattato di un vero e proprio disarcionamento per il 20enne pilota rosetano di Cologna Spiaggia, avvenuto in piena curva, dove la sua moto ha subito una velocissima perdita di aderenza con la ruota posteriore seguita da una altrettanto imprevedibile ripresa dell’aderenza all’asfalto, cosa che lo ha portato ad essere brutalmente scaraventato in aria. Era la curva 9 di Sepang, circuito che 11 anni fa, tra l’altro, fu teatro dell’incidente del povero Marco Simoncelli.
In pochi attimi Nepa è ricaduto pesantemente in pista, proprio in traiettoria, e lì sono venuti i brividi: vederlo rannicchiato sull’asfalto a fianco della sua KTM mentre gli altri piloti facevano magie per evitare l’alfiere della MTA è stato uno spettacolo vietato per i deboli di cuore. Ma è andata tutto sommato bene: frattura biossea scomposta pluriframmentata di tibia e perone della gamba sinistra, il verdetto che ha messo fine alla sua stagione 2022, con il pilota che è stato subito trasferito nella clinica Prince Court Medical Centre di Kuala Lumpur, dove lo ha raggiunto il giorno dopo lo zio Adriano, unico familiare ammesso dai medici ed accorso subito in suo aiuto: «L’altro ieri il Dottor Mohd Azli mi ha operato in anestesia generale applicandomi un fissatore metallico esterno», il racconto al telefono dall’ospedale di Nepa, «Per fortuna va già meglio anche se ho qualche fastidio per i chiodi nella gamba: ma non voglio lamentarmi, devo dire che qui in ospedale mi hanno trattato benissimo». Va talmente bene che si riparte: «Sto già facendo le valigie perché stasera (ieri per chi legge, ndc) torno a casa».
Al suo rientro verrà trasferito in una delle strutture dell’Emilia Romagna affiliate alla Clinica Mobile diretta dal dottor Michele Zasa per il definitivo intervento chirurgico. «Voglio ringraziare il mio team manager Alessandro Tonucci che è rimasto ad assistermi rinunciando a ripartire subito com’era già pianificato: significa molto per me, lui è come un fratello maggiore», ha aggiunto Nepa che sarà ancora in sella alla KTM del Team Angeluss MTA Racing anche l’anno prossimo. È atteso dunque oggi il suo rientro in Patria, ma prima di salire sull’aereo Nepa ha già voluto tirar fuori gli artigli: «Ho una grande voglia di risalire sulla mia moto per vincere».
Marco Rapone

