Nereto vivace, Lanciano concreto

Antonacci nella ripresa replica al vantaggio di Quintiliani causato da una leggerezza di Cristallo
NERETO . Lanciano non bello da vedere, ma concreto. Nereto più manovriero, capace di fare la partita e di creare pericoli, ma non abbastanza. Alla fine tra le individualità dei frentani e il collettivo dei padroni di casa finisce in parità, con la differenza che forse la fanno i demeriti dei neretesi. Pesante è la leggerezza in occasione del gol del vantaggio ospite, e di certo non è poco l’ingenuità che nel finale lascia in dieci i rossoblù, e permette ai frentani di tentare il colpaccio. Più Nereto che Lanciano quindi per buona parte della gara: i rossoblù di De Feudis sono bravi a manovrare e a restare alti, ma soprattutto a tratti hanno una capacità incredibile di arrivare sempre primi sul pallone: la spuntano negli anticipi e nelle palle contese, spesso in zone critiche delle retrovie, quando gli ospiti che arrivano colpevolmente secondi.
Gioca tanto in orizzontale a centrocampo e verticalizza bene sulle fasce il Nereto, ma sfonda poco al centro.
Al 19’ Antonacci, spina nel fianco della difesa frentana, vince un duello con Caniglia e va a concludere sull’esterno della rete. Contropiede rossonero insidioso al 28’, quando è Quintiliani a interrompere una ripartenza e a lanciare Micciché: il suo destro a giro sul secondo palo non gira abbastanza. Poi ancora Nereto, con l’occasione più pericolosa del primo tempo al 31’, con Di Eleuterio che schiaccia di testa un cross di Antonacci, ma Forti è bravo a intercettare. I padroni di casa ci provano, ma ad andare in vantaggio è il Lanciano, grazie a un regalo di Cristallo, che non trattiene una punizione di Shipple tutt’altro che irresistibile: Quintiliani è preparato ed più veloce di tutti a raggiungere il pallone per spingerlo in rete. Del resto proprio gli inserimenti di Quintiliani sono una delle armi migliori dei rossoneri, che si giovano tanto del lavoro delle mezzali: anche Petrone dall’altro lato fa un grande lavoro di quantità. I rossoblù ci mettono un po’ per riorganizzarsi, ma anche quando riprendono a macinare stentano ad arrivare dalle parti di Forti. Nella ripresa il Lanciano inizia meglio, e accarezza l’idea del gol in contropiede al 5’, col bel canale di Petrone che favorisce l’inserimento di Shipple, che però temporeggia, giostra e alla fine trova solo l’esterno della rete. Le squadre si allungano, il Nereto riprende campo, anche se rispetto al primo tempo qualcosa intorno all’area rossoblù il Lanciano riesce a farla. Al 17’ arriva il meritato pareggio: traversone dalla destra “sporcato” da Pagliuca, e sul secondo palo capitan Antonacci segna il gol che è il giusto coronamento della sua buona prestazione. Il Nereto vuole osare, ma il Lanciano non si fa mai trovare impreparato, e a ridare linfa ai frentani è un’altra leggerezza. Stavolta la commette Tiari appena entrato: sgomita con Sardella e prende il giallo; continua a battibeccare anche dopo un paio di richiami verbali dell’arbitro, che alla fine non può fare a meno di tirar fuori secondo giallo e rosso.
Allora il Lanciano ci prova, ma in realtà è quasi più pericoloso il Nereto in contropiede di quanto non lo siano i rossoneri che nel finale tentano di fare la partita. In classifica il Lanciano è a quota 10 insieme a Penne e Cupello, alle spalle della coppia formata da Castelnuovo e Bacigalupo in vetta con 12 punti. (r.a.)
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