Nerostellati eroici, prima gioia dopo 17 partite

18 Dicembre 2017

I peligni in nove stendono il Fabriano. Di Marzio: «Abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi»

SULMONA. Prima vittoria stagionale dei Nerostellati, che superano il Fabriano Cerreto al termine di una gara difficile e sofferta. Un successo importantissimo, non solo perché regala ai peligni la prima gioia stagionale, ma anche in chiave salvezza poiché giunto contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. I Nerostellati si sono resi protagonisti di una vera e propria impresa, giocando l’ultimo quarto d’ora della prima frazione in dieci per l’espulsione di Maghzaoui e addirittura affrontando 35 minuti della ripresa in nove uomini (espulso anche Iacobucci). I tre punti di ieri riaccendono le speranze di riagganciare il treno dei playout in previsione di un girone di ritorno che vedrà i Nerostellati rinforzati ulteriormente dall’arrivo di altri tre calciatori. «Abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi», ha dichiarato il tecnico Di Marzio al termine della gara, «ci siamo resi protagonisti di una partita eroica. Non era facile resistere al Fabriano addirittura in doppia inferiorità numerica. Un successo che ci dà coraggio e che ci permetterà di iniziare il girone di ritorno con ottimismo, potendo contare su altri tre nuovi innesti».
Di Marzio deve rinunciare al febbricitante Vitone e la coperta per il tecnico peligno è cortissima. Maglia da titolare a Iacobucci e Giallonardo a metà campo, mentre Del Gizzi viene dirottato in difesa a destra. Il Fabriano si presenta al Pallozzi con alcuni volti nuovi e con la chiara intenzione di dar seguito al proprio periodo positivo. La prima emozione della gara la regala Maghazoui che perde palla ingenuamente nella propria area, ma Piergallini non ne approfitta. Al primo affondo, i Nerostellati trovano il gol: punizione di Pacella, semirovesciata di Del Gizzi e palla in rete. Come è già capitato spesso nel corso del campionato, i Nerostellati si complicano la vita da soli: Maghzaoui viene a contatto con Piergallini a palla lontana solo due minuti dopo il vantaggio, l’assistente vede tutto e Zamagni lo spedisce sotto la doccia. Il Fabriano gioca in superiorità numerica per gli ultimi 15 minuti del primo tempo, ma nessuno se ne accorge. Anzi, in pieno recupero Labriola frana su Di Ciccio in area, rigore solare che Pacella realizza con un coraggioso cucchiaio.
Diventa prevedibile aspettarsi per la ripresa un predominio del Fabriano che si tramuterà in assedio per la seconda espulsione patita dai Nerostellati ai danni di Iacobucci, reo per il direttore di gara di aver intercettato con le mani in area, a Parente battuto, una conclusione di Pero Nullo. Zuppardo realizza il rigore che accorcia le distanze, Di Marzio chiede ai suoi sacrificio e concentrazione, venendo accontentato. Si assiste a un assalto al fortino da parte del Fabriano che incredibilmente non sfrutta a dovere la doppia superiorità numerica, facendo girare poco la palla. Il muro eretto davanti a Parente, dove giganteggiano Bitsindou e Di Ciccio, regge fino al novantesimo non senza scricchiolare.
Alla fine è festa grande, i Nerostellati trovano la prima gioia stagionale e si portano a quota sette al giro di boa. La classifica è ancora deficitaria ma da ieri forse un po’ meno drammatica. Ora che l’incantesimo si è rotto, con il girone di ritorno dovrà necessariamente iniziare un nuovo campionato.
Luca Di Ianni
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