Nerostellati spenti dal Castelfidardo e sempre più in crisi

8 Gennaio 2018

Debutto in ombra dei nuovi arrivati Hazurov e Gasparotto Gara decisa nel primo tempo, delusione fra i tifosi 

SULMONA. Notte fonda per i Nerostellati, usciti sconfitti da quella che poteva e doveva essere la partita del rilancio definitivo. Sembra già svanito l’effetto benefico della vittoria ottenuta prima della sosta. I peligni sono ricaduti negli errori di sempre, facendo fare un figurone a un Castelfidardo in piena lotta per evitare i playout, ma con un Borgese e un Pedalino in più. Uomini di sostanza ed esperienza, qualità che invece non hanno messo in campo i nuovi arrivati in casa pratolana: male Hazurov, malissimo a metà campo Gasparotto. Se a ciò si aggiunge la giornata storta di Onwuachi e l’assenza di Vitone, è chiaro che ieri non poteva che arrivare una sconfitta che fa male e non solo alla classifica. Di Marzio deve rinunciare agli squalificati Maghzaoui e Iacobucci e getta nella mischia da subito i nuovi acquisti, Hazurov e Gasparotto la cui prestazione, come detto, sarà ampiamente al di sotto della sufficienza. Vitone siede ancora in panchina insieme a Di Ciccio, al quale viene preferito nel ruolo di centrale difensivo Del Gizzi. Il Castelfidardo si affida a Terrenzio, Borgese e Pedalino, spina dorsale di una squadra che schiera anche diversi giovani interessanti.
Il ritmo della gara è piuttosto blando, poche le emozioni fino alla rete del vantaggio dei marchigiani, giunta al 18’. Montagnoli lavora un pallone in area, la difesa pratolana non lo aggredisce ma resta a guardare il cross dell’attaccante castellano che trova Mantini pronto a battere di testa Parente. La reazione dei Nerostellati non c’è, anzi la gara è in pieno controllo degli ospiti che arrivano sempre primi sul pallone soprattutto a metà campo, dove giganteggia Borgese. Il Castelfidardo controlla e chiude i conti sul finire del primo tempo con Pedalino, che deposita con facilità in rete un cross di Trillini. Nell’occasione, male Giallonardo la cui scivolata fuori tempo apre lo spazio per il traversone dell’esterno di Vagnoni.
La ripresa non regala emozioni al pubblico che non nasconde la propria delusione per una prestazione che rappresenta, sul piano del gioco e dell’atteggiamento, un passo indietro rispetto alle uscite precedenti.
Luca Di Ianni
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