Nervi tesi e gioco duro: 22 espulsioni in tre turni

18 Settembre 2014

Ma sabato a Chiavari l’arbitro ha sorvolato su un fallaccio che è costato un anno di stop a Baldanzeddu

PESCARA. Siamo appena alla terza giornata del campionato di serie B ed è già allarme rosso. Sono state 22 le espulsioni per una media di 7,3 a giornata. Decisamente troppe. E’ vero che la serie B è un campionato in cui l’agonismo risulta essere un fattore fondamentale, ma l’avvio di stagione non lascia presagire nulla di buono. Tanti i cartellini rossi, così come quelli gialli. Che cosa sta accadendo? Arbitri troppo severi oppure giocatori troppo violenti? Probabilmente, la verità sta in mezzo. E comunque il presidente dell’Aia Marcello Nicchi, anche riferendosi all’aggressione di un arbitro in Sardegna, ha messo le mani avanti: «Siamo alla terza giornata di campionato in serie B e già ci sono stati 22 espulsi. Ma che gioco è?», si è chiesto Nicchi. «Abbiamo fatto un raduno a Coverciano anche con il presidente Abodi, illustrando le regole, perché nelle prime due giornate c'erano state dodici espulsioni e alla successiva ci troviamo che le espulsioni sono diventate 32: è una cifra incredibile». Gioco duro e proteste, la serie vede “rosso” più degli altri anni. E Nicchi alza la voce. Ma è altresì vero che l’episodio più violento dello scorso week end non è stato nemmeno punito. Si è verificato a Chiavari in Virtus Entella-Brescia 0-1. C’è stato un fallaccio del bresciano Di Cesare su Ivano Baldanzeddu. Un’entrata da cartellino rosso, visibile a occhio nudo senza la necessità di un replay televisivo, sul quale Roca di Foggia non ha fischiato. Ha lasciato proseguire l’azione. Ebbene, la diagnosi dell’infortunio di Baldanzeddu è la seguente: «Lesione multilegamentosa al ginocchio destro (crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale interno) suscettibile di plastica chirurgica. Dovrà subire due interventi. Prognosi 12 mesi». E l’arbitro non ha fischiato nemmeno il fallo!

Giusto l’allarme lanciato da Nicchi, ma il presidente dell’Aia dovrebbe riguardare quelle immagini televisive di sabato e poi recitare il mea culpa insieme all’arbitro Roca. Resta comunque il fatto che in serie B i nervi sono già molto tesi.

@roccocoletti1

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