Nervoso e a secco da sette partite Milan alle prese con il caso Higuain

MILANO. Il brodino di Bologna non scalda il gelido inverno del Milan, non lo guarisce dalle ferite e aumenta i rimpianti delle occasioni sprecate in questi ultimi 10 giorni. Invece che incalzare l'Int...
MILANO. Il brodino di Bologna non scalda il gelido inverno del Milan, non lo guarisce dalle ferite e aumenta i rimpianti delle occasioni sprecate in questi ultimi 10 giorni. Invece che incalzare l'Inter, i rossoneri non staccano la Lazio e permettono a Roma, Atalanta e Sassuolo di avvicinarsi al quarto posto, in una tonnara che vede 8 squadre in cinque punti. «Potevamo allungare e non ne siamo stati capaci», il commento di Gattuso. Ad allarmare il tecnico per la «gara mediocre», secondo 0-0 consecutivo in campionato, non possono non esserci mancata reazione dal flop in Europa League, la crisi di Higuain (non segna da 7 gare e dal 28 ottobre) e il nervosismo di Cutrone al momento della sostituzione, il primo scricchiolio nel rapporto tra tecnico e gruppo.
Ai problemi della squadra si devono aggiungere i guai in seno alla società, sanzionata dalla Uefa per non aver rispettato il fair play finanziario e ora alle prese con la causa legale intentata dall'ex amministratore delegato Marco Fassone, che invoca «l'annullamento» del licenziamento. L'incrocio di sabato con la Fiorentina diventa cruciale per allontanare i nuvoloni neri. Quelli carichi di neve hanno imbiancato ieri Milanello. Gattuso dovrà fronteggiare una situazione di emergenza in mezzo al campo per le squalifiche di Kessie e Bakayoko e le defezioni di Biglia e Bonaventura. Si potrebbe tornare al 4-3-3 con Mauri e Bertolacci, arretrando Calhanoglu e inserendo Castillejo nel tridente. Un modo anche per cercare di risvegliare Higuain: 52 giorni senza gol, il rigore sbagliato con la Juve e la sfuriata contro Mazzoleni, e l’atteggiamento sconsolato in campo di chi riceve pochi palloni giocabili. Un rendimento che potrebbe mettere in dubbio il riscatto dell'argentino, fissato a 36 milioni.
Il momento difficile del Milan presta il fianco anche ai botta e risposta tra tifosi: il ministro degli Interni Matteo Salvini parla di una squadra «che fa beneficenza ovunque» e pronostica «un pareggio se va bene» contro la Fiorentina; replica il senatore Pd Matteo Renzi, ricordando la gara di Atene, con Salvini in tribuna: «Fossi Gattuso mi prenderei un'assicurazione per non far partecipare attivamente Salvini alle partite del Milan».

