Nervoso e a secco da sette partite Milan alle prese con il caso Higuain

20 Dicembre 2018

MILANO. Il brodino di Bologna non scalda il gelido inverno del Milan, non lo guarisce dalle ferite e aumenta i rimpianti delle occasioni sprecate in questi ultimi 10 giorni. Invece che incalzare l'Int...

MILANO. Il brodino di Bologna non scalda il gelido inverno del Milan, non lo guarisce dalle ferite e aumenta i rimpianti delle occasioni sprecate in questi ultimi 10 giorni. Invece che incalzare l'Inter, i rossoneri non staccano la Lazio e permettono a Roma, Atalanta e Sassuolo di avvicinarsi al quarto posto, in una tonnara che vede 8 squadre in cinque punti. «Potevamo allungare e non ne siamo stati capaci», il commento di Gattuso. Ad allarmare il tecnico per la «gara mediocre», secondo 0-0 consecutivo in campionato, non possono non esserci mancata reazione dal flop in Europa League, la crisi di Higuain (non segna da 7 gare e dal 28 ottobre) e il nervosismo di Cutrone al momento della sostituzione, il primo scricchiolio nel rapporto tra tecnico e gruppo.
Ai problemi della squadra si devono aggiungere i guai in seno alla società, sanzionata dalla Uefa per non aver rispettato il fair play finanziario e ora alle prese con la causa legale intentata dall'ex amministratore delegato Marco Fassone, che invoca «l'annullamento» del licenziamento. L'incrocio di sabato con la Fiorentina diventa cruciale per allontanare i nuvoloni neri. Quelli carichi di neve hanno imbiancato ieri Milanello. Gattuso dovrà fronteggiare una situazione di emergenza in mezzo al campo per le squalifiche di Kessie e Bakayoko e le defezioni di Biglia e Bonaventura. Si potrebbe tornare al 4-3-3 con Mauri e Bertolacci, arretrando Calhanoglu e inserendo Castillejo nel tridente. Un modo anche per cercare di risvegliare Higuain: 52 giorni senza gol, il rigore sbagliato con la Juve e la sfuriata contro Mazzoleni, e l’atteggiamento sconsolato in campo di chi riceve pochi palloni giocabili. Un rendimento che potrebbe mettere in dubbio il riscatto dell'argentino, fissato a 36 milioni.
Il momento difficile del Milan presta il fianco anche ai botta e risposta tra tifosi: il ministro degli Interni Matteo Salvini parla di una squadra «che fa beneficenza ovunque» e pronostica «un pareggio se va bene» contro la Fiorentina; replica il senatore Pd Matteo Renzi, ricordando la gara di Atene, con Salvini in tribuna: «Fossi Gattuso mi prenderei un'assicurazione per non far partecipare attivamente Salvini alle partite del Milan».