NESTA, LACRIME E GOL PER INSEGUIRE LA SERIE A
Alessandro “l’americano” sta imparando il mestiere. Quando Santopadre, il presidente del Perugia, lo scelse un anno fa per affidargli la squadra proprio sul finire della stagione, Nesta si ritrovò...
Alessandro “l’americano” sta imparando il mestiere. Quando Santopadre, il presidente del Perugia, lo scelse un anno fa per affidargli la squadra proprio sul finire della stagione, Nesta si ritrovò all’improvviso catapultato dentro un’altra dimensione. Si era goduto fino a lì il sole della Florida e aveva allenato solo in NASL, la seconda lega nordamericana, portando il Miami FC a giocarsi i play off, perdendo poi contro i Cosmos di New York. A maggio si ritrovò in Umbria un po' come il suo ex compagno di squadra Oddo a Pescara tre anni prima: un’ultima partita di stagione regolare, persa ad Empoli, e poi il preliminare degli spareggi per la A, perso pure quello, a Venezia.
«E’ dura la vita dell’allenatore in B», avrà pensato. Anche se, da calciatore, sei stato un fenomeno e hai vinto tutto (3 scudetti, 7 coppe nazionali, 7 trofei internazionali, un campionato europeo Under 21 e, soprattutto, il Mondiale del 2006). Il Perugia e Nesta hanno deciso che valeva la pena riprovarci. Questa volta dall’inizio, facendo il mercato, sudando in ritiro, plasmando il gruppo, annaffiandone i primi germogli. L’inizio è stato complesso: prima 3-5-2, poi 4-3-1-2, sette vittorie, cinque e pareggi e sei sconfitte fino alla pausa di fine anno. Su e giù alla ricerca dell’identità. Il cambio di ruolo di Valerio Verre (da mezzala a trequartista) è stato il primo passo verso la trasformazione.
Nelle dieci partite del girone di ritorno sono arrivate sei vittorie e quattro sconfitte ma, nelle ultime cinque partite, quattro vittorie e un solo ko. Verre si è messo a segnare come un bomber (12 gol; era arrivato ad un massimo di 5, in carriera) e la squadra, pur senza mezze misure, sembra aver trovato la sua regolarità attaccando prepotentemente la zona play off. Sabato, dopo la partita vinta con il Livorno, Nesta si è commosso in conferenza stampa quando un giornalista gli ha fatto notare che, quella, fosse stata la prima vittoria ottenuta sotto gli occhi di tutta la sua famiglia in tribuna. «Faccio il duro ma poi, invece, piango». Quelle lacrime e i gol del Grifo lo hanno catapultato dentro il cuore della gente che adesso crede ad un grande finale. Stasera a Crotone, sabato lo scontro diretto contro il Benevento dell’ex Bucchi e poi, uno dopo l’altro, Pescara, Lecce, Spezia e Cittadella. Alessandro, tu vu fa l’italiano? Questo è il momento giusto per dimostrare di poterci riuscire.
*giornalista Sky Sport
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