Nibali: io una leggenda? No, mi limito a far divertire la gente

26 Luglio 2014

PARIGI. Sulle strade del Tour de France sta scrivendo pagine di storia, tra 48 ore a Parigi coronerà il sogno di arrivare sui Campi Elisi con indosso la maglia gialla, eppure Vincenzo Nibali non...

PARIGI. Sulle strade del Tour de France sta scrivendo pagine di storia, tra 48 ore a Parigi coronerà il sogno di arrivare sui Campi Elisi con indosso la maglia gialla, eppure Vincenzo Nibali non ritiene di meritare ancora un posto tra gli immortali del ciclismo. «Io una leggenda? Non penso di esserlo, mi limito semplicemente a far divertire le persone e a tentare sempre di vincere» spiega il corridore messinese, abile a evitare pesanti paragoni allo stesso modo in cui riesce a schivare nella 19ª tappa – bagnata da una pioggia a tratti torrenziale – una caduta che avrebbe potuto creargli qualche problema in vista della cronometro in programma oggi. «La caduta? Eravamo vicini all'arrivo, mancavano poco meno di tre chilometri e io ero con i miei compagni in zona tranquilla. Avevamo deciso di lasciare spazio agli “attaccanti” e di non correre rischi», ha spiegato “lo squalo dello Stretto” dopo il traguardo. «Domani (oggi, ndc) sarà una crono comunque importante, per me e per la squadra: la vogliamo e la dobbiamo onorare al meglio».

Nella terz'ultima tappa della Grande Boucle, da Maubourguet Pays Du Val d'Ador a Bergerac (208,5 km), la maglia gialla Nibali si è limitata a controllare assieme alla sua squadra (Astana), ben sapendo che il percorso avrebbe portato a un arrivo in volata. I piani dei velocisti, però, sono saltati a causa della splendida azione di Ramunas Navardauskas, già protagonista al Giro d’Italia, che è arrivato primo al traguardo, bruciando tutti con una bella azione.

L’ordine di arrivo: 1) Ramunas Navardauskas (Let) in 4h43'41”; 2) John Degenkolb (Ger) a 7”; 3) Alexander Kristoff (Nor) st; 4) Mark Renshaw (Aus) st; 5) Daniele Bennati (Ita) st; 6) Alessandro Petacchi (Ita) st; 7) Samuel Dumoulin (Fra).

Classifica generale: 1) Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 85h29’33”; 2) Thibaut Pinot (Fra, FDJ) a 7’10”; 3) Jean Christophe Peraud (Fra) a 7’23”; 4) Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 7’25”; 5) Romain Bardet (Fra) a 9’27”; 6. Tejay Van Garderen (Usa) a 11’34”.