Nibali oggi incoronato re del Tour

Lo Squalo dello Stretto: «Sfilare a Parigi sui Campi Elisi in giallo non è un sogno, ho vinto davvero!»
PERIGUEUX. «Non è un sogno, ho vinto davvero». Vincenzo Nibali sembra aver bisogno di un pizzicotto per realizzare di aver finalmente conquistato il Tour de France. Lo Squalo dello Stretto, quarto nella cronometro che rappresentava l'ultimo ostacolo verso Parigi, ha divorato la Àlezza del campione e oggi, nella passerella sui Campi Elisi, potrà serenamente pedalare con indosso la maglia gialla e un flute di champagne in mano.
«Sono contento, sarà il momento più bello della corsa, con l'Arco di Trionfo e la premiazione», confessa il corridore messinese dell'Astana. «L'emozione di arrivare a Parigi è da pelle d'oca, inspiegabile. Quando sono venuto qui per disputare il primo Tour della mia carriera sono rimasto stregato dall'atmosfera dell'ultima giornata, dal giro d'onore, dal tifo della gente... È un po’ tutto irreale, devo abituarmi lentamente. Il pensiero di aver vestito la maglia gialla dalla seconda giornata fino alla fine è stato logorante, non è stato facile per niente. Ora voglio godermi questi momenti con la mia famiglia e con i miei amici». Nibali ha difeso la maglia gialla per 19 giorni, con intelligenza, attaccando nei momenti giusti, sul pavè e nella crono, su Alpi e Pirenei. Nulla hanno potuto gli avversari rimasti in gara (dopo i ritiri di peso di Froome e Contador). Lo spagnolo Alejandro Valverde non riuscirà a salire nemmeno sul podio, scalzato dai francesi Jean-Christophe Peraud e Thibaut Pinot entrambi più veloci nella cronometro di 54 km, da Bergerac a Perigueux, vinta dallo specialista tedesco Tony Martin (al secondo successo personale dopo quello centrato nella 9ª frazione). «Il quarto posto nella crono è un risultato che mi soddisfa. Non era una prova semplice e c'era poca salita», sottolinea Nibali, «non vedevo l'ora di arrivare».
ORDINE D’ARRIVO 20ª TAPPA:1. Tony Martin (Ger, Omega) in 1h06’21’’; 2. Tom Dumoulin (Ned, Shimano) 1’39’’; 3. Jan Barta (Cze, Netapp) 1’47’’; 4. Vincenzo Nibali (Ita) 1’58’’; 28. Alejandro Valverde (Esp) 4’28’’; 70. Michele Scarponi (Ita) 6’37.
CLASSIFICA GENERALE (maglia gialla): 1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 86h37’52; 2. Jean Christophe Peraud (Fra, AG2R) a 7’52; 3. Thibaut Pinot (Fra, FDJ) a 8’24; 4. Alejandro Valverde (Esp) a 9’55.
CLASSIFICA A PUNTI (maglia verde): 1. Peter Sagan (Svk, Cannondale) punti 417; 2. Bryan Coquard (Fra, Europcar) 253; 3. Alexander Kristoff (Nor, Katusha) 247.
MIGLIOR SCALATORE (maglia a pois): 1. Rafal Majka (Pol, Tinkoff) 181 2. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) 168 3. Joaquim Rodriguez (Esp, Katusha) 112.
MIGLIOR GIOVANE (maglia bianca): 1. Thibault Pinot (Fra, Fdj) in 86h46’16; 2. Romain Bardet (Fra, Ag2R) a 3’22.
PREMIO COMBATTIVITÁ: ad Alessandro De Marchi. È il sesto italiano dopo Gimondi (1965), due volte Chiappucci (1991 e 1992), Ghirotto (’93), Poli (’94) e Pelizotti (2009).
COSÌ OGGI: 21ª tappa, Èvry-Paris Champs Èlysées, di 137,5 km. Partenza ore 15.15 (diretta tv Eurosport, alle 17.30 Rai3 e 18.55 Rai2)

