Nicastro: «Pescara, rieccomi»

Mercoledì sposerà Francesca, poi il ritiro: sono pronto a giocarmi le mie chance con Zeman
PESCARA. A due giorni dal grande passo. Dopo la bella stagione passata in prestito al Perugia, Francesco Nicastro è tornato in Sicilia, la sua terra, per ultimare i preparativi del matrimonio con la sua amata Francesca. Lui di Campofranco, lei di Casteltermini, due paesi che distano appena 20 chilometri ma che appartengono a province diverse (Caltanissetta e Agrigento). La coppia partirà in viaggio di nozze, ma a causa degli impegni calcistici la vacanza non sarà molto lunga. Una settimana per rilassarsi in compagnia della futura moglie, poi Ciccio si concentrerà su prossimo campionato. L’anno scorso il Pescara lo prese a parametro zero dopo che l’attaccante si era messo in luce nella Juve Stabia (16 gol in 58 gare dal 2014 al 2016). Ha sfiorato il doppio salto dalla Lega Pro alla serie A, ma quel maledetto infortunio nell’amichevole Vastese-Pescara gli negò la possibilità di misurarsi con la categoria più ambìta. Così il 25enne siciliano, per non rischiare di finire fuori lista, accettò l’offerta del Perugia. Alla corte di Cristian Bucchi 9 gol in 32 gare e il traguardo della semifinale play off persa contro il Benevento di Marco Baroni. Ora toccherà a Zdenek Zeman decidere se potrà essere utile al suo progetto tattico e Francesco non vede l’ora di mettersi a disposizione del tecnico boemo.
Nicastro, pronto per il matrimonio?
«Manca qualche dettaglio, ma diciamo di sì. Mi sposerò mercoledì, poi andrò in viaggio di nozze: una settimana in crociera nel Mediterraneo. Non ho molto tempo visto che l’inizio del ritiro si avvicina».
L’anno scorso la preparazione con Oddo, poi l’addio all’ultimo giorno di mercato. Ci rimase male?
«No, accettai il trasferimento perché sarei rimasto fuori lista. La chiamata del Perugia è arrivata a pochi minuti dalla chiusura del calciomercato, forse è stata l’ultima operazione della sessione estiva. Purtroppo l’infortunio nell’amichevole con la Vastese ha pregiudicato il mio percorso. Se non mi fossi fatto male quasi sicuramente avrei giocato contro il Frosinone in coppa Italia. Chissà, forse sarebbe cambiato il mio destino. Comunque sia, sono stato benissimo con Oddo, lo staff e i miei compagni, sembrava che ci conoscessimo da anni».
Forse per lei è andata meglio così, altrimenti sarebbe stato coinvolto nella brutta retrocessione.
«No, purtroppo è andata male, ma è difficile competere con i grandi club della A. Ora bisogna pensare al futuro. A Perugia ho vissuto un’annata importante per il mio percorso di crescita. Venivo dalla Lega Pro, ma non ho avuto problemi di impatto con la nuova categoria».
La A vi è sfuggita ai play off con l’eliminazione ad opera del Benevento.
«Peccato per quel gol subìto nel match di andata. Potevamo farcela, purtroppo è andata così. Bucchi? Mi ha colpito la sua determinazione. Ha tanta grinta, riesce a non farti sentire la pressione, ma allo stesso tempo ti dà una carica incredibile. Spero che faccia bene al Sassuolo».
Il gol di tacco nel derby con la Ternana è stato uno spot per il calcio.
«È stato un gesto d’istinto ed è andata bene. Mi è dispiaciuto per Aresti che era il portiere della Ternana. Lo avevo conosciuto in ritiro col Pescara».
Il 10 luglio inizierà una nuova avventura con Zeman. È felice?
«Non vedo l’ora di conoscerlo e di lavorare con lui. Per un calciatore essere allenato dal boemo è un motivo di vanto, poi se sei un attaccante ancora di più».
Il Cesena è interessato al suo cartellino. Resterà o andrà via?
«A me nessuno ha detto nulla. Sono un giocatore del Pescara e penso solo al ritiro. E se la società e il tecnico punteranno su di me sarei molto contento. L’anno scorso sono stato trattato benissimo. Ringrazio tutti, in particolare Dino Zampacorta (assicuratore e agente di calciatori molto vicino al Pescara, ndr) che ha reso semplice il mio l’ambientamento. Ripeto, questa è una piazza bellissima e ambìta da tanti giocatori. E io sono pronto a giocarmi le mie chance ».
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