Nicchi: arbitri in tv? Sì, ma è necessario un clima di serenità

4 Marzo 2016

Il designatore al “Premio Rodomonti” a Teramo con Gravina Il guardalinee Di Liberatore scelto per gli Europei di Francia

TERAMO. Il gotha del mondo arbitrale in passerella a Teramo. Si è svolta ieri pomeriggio la consegna dei premi Carmine e Archimede Rodomonti (settima edizione) e Giuseppe Basile (quarta edizione). Tanti i presenti alla manifestazione ideata nel 2003 da Pietro Di Francesco, storico presidente della sezione Aia teramana. Tra gli ospiti d’onore, nella sede Aia di contrada Casalena, sono intervenuti il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, al quale è stato assegnato il premio Carmine Rodomonti, riservato al miglior dirigente sportivo dell'ultimo biennio; il capo degli arbitri Marcello Nicchi; l’arbitro teramano di serie A Gianpaolo Calvarese; il designatore della Lega Pro, Danilo Giannoccaro; il presidente dell’Aia abruzzese, Angelo Martino Giancola e gli ex arbitri Pasquale Rodomonti e Emidio Morganti.

Gravina, Nicchi e i premiati. Prima dell’inizio della cerimonia, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, eletto lo scorso dicembre, ha dichiarato: «Sono molto contento di ricevere il premio Carmine Rodomonti perché porta il nome di una persona alla quale sono legato e che ha tenuto a battesimo il mio percorso nel mondo del calcio». Sulla riforma della Lega Pro, che dalla prossima stagione potrebbe presentare i play off allargati fino al decimo posto e le final eight per assegnare l’ultima promozione in B, Gravina è apparso fiducioso: «Abbiamo presentato alle società una serie di idee. Ci stiamo lavorando e credo che siamo sulla strada buona». Il capo degli arbitri, Marcello Nicchi, a proposito dell’idea di far parlare gli arbitri al termine delle partite del prossimo campionato, ha precisato: «È una cosa da studiare bene. Dipende molto dai mezzi di informazione. Se dovesse continuare ad esserci un clima di serenità nei confronti degli arbitri, evitando inutili e sterili polemiche, potremmo lanciare questa iniziativa in modo sperimentale. Quindi, se questa cosa verrà accolta come un qualcosa di costruttivo, diventerà una svolta storica, altrimenti la toglieremo immediatamente. Quest’anno», ha aggiunto Nicchi, «i riscontri sugli arbitri sono molto positivi. Sono soddisfatto. Abbiamo arbitri davvero bravi in organico». Il premio Archimede Rodomonti è andato all’emergente arbitro teramano Antonio Di Martino (Lega Pro), tra i papabili al salto in B la prossima stagione: «Questo riconoscimento mi gratifica», ha detto Di Martino, classe 1987, «e rappresenta un punto di partenza verso altre soddisfazioni future». Il premio Giuseppe Basile, invece, è stato assegnato a Raffaele Guerrieri Crocetti, ex osservatore di serie A. Nel corso della serata, moderata da Simone Di Francesco, presidente della sezione Aia di Teramo, sono stati premiati anche Osvaldo Lolli, Walter Pannella e Vladimiro Bruni, arbitri benemeriti iscritti all’Aia da 50 anni.

Di Liberatore agli Eueopei. Nei giorni scorsi, intanto, è arrivata una bella notizia per gli arbitri teramani e abruzzesi: il guardalinee internazionale Elenito Di Liberatore, classe 1973, di Notaresco ma residente a Francavilla al Mare, è stato scelto per gli Europei di calcio di Francia dal 10 giugno al 10 luglio prossimi. Grande la soddisfazione dell’assistente arbitrale teramano, che un anno fa è salito agli onori della cronaca per aver sconfitto un tumore al testicolo. Oltre a Di Liberatore faranno parte della spedizione francese anche l’arbitro Rizzoli di Bologna e il guardalinee Tonolini di Milano, gli addizionali Banti e Damato e la riserva Cariolato.

Gaetano Lombardino

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