Nielsen infortunato, a Crotone c’è Lazzari

12 Ottobre 2014

Il danese ko per un fastidio muscolare, in avanti Melchiorri

PESCARA. L’ultima vittoria a Crotone risale al 31 gennaio 2012. Per il Pescara non è una data qualsiasi visto che tre stagioni fa quei tre punti fecero balzare in vetta alla classifica i biancazzurri, che riuscirono a scavalcare il Sassuolo e da lì in poi la strada verso la serie A fu in discesa. Erano altri tempi. C’erano Zeman, Immobile, Verratti e Insigne. Di quel Pescara non è rimasto nessuno tranne Nielsen, che oggi pomeriggio si accomoderà in panchina. Il Pescara non vince in trasferta da più di sei mesi, visto che l’ultimo successo è datato 25 marzo 2014 (0-1 a Latina) e spera di invertire il trend a Crotone, magari una vittoria che porti fortuna come accadde tre anni fa.

Le assenze e Caprari ko. Marco Baroni oggi (ore 15) sarà costretto a cambiare la formazione per la sesta volta in otto gare. Bisogna fare i conti con le assenze dei nazionali Bjarnason, Zuparic e Boldor, ma soprattutto con l’infortunio di Caprari, che tornerà a disposizione nel 2015. L’attaccante in comproprietà con la Roma, infatti, domani sarà operato a Chieti dal professore Vincenzo Salini a causa di un frattura da stress al piede. Per Baroni non è una buona notizia, dato che Caprari dovrà stare lontano dai campi per circa tre mesi. L’attaccante, quindi, tornerà a disposizione nel 2015, dopo la pausa di campionato.

Le scelte. Tornando alla partita dello Scida, oltre agli infortuni e alle assenze, però, Marco Baroni metterà di nuovo alla prova lo spogliatoio biancazzurro. Contro l’Entella, a sorpresa, aveva tolto i guanti al portiere titolare Fiorillo per promuovere Simone Aresti. Quest’ultimo è confermato oggi nell’undici titolare, ma la scelta che fa rumore è quella dell’avvicendamento in attacco. A Riccardo Maniero, infatti, non è servita la tripletta realizzata sabato scorso contro l’Entella per guadagnarsi la conferma. Contro i pitagorici, infatti, al centro del tridente ci sarà Federico Melchiorri. Baroni stravede per l’ex attaccante del Padova ed è certo che in questo momento sia più adatto al suo gioco rispetto a Maniero, capocannoniere con 4 reti e capitano del Delfino. Già venerdì in conferenza stampa il tecnico aveva fatto intuire che la conferma di Maniero era tutt’altro che scontata. Per il resto la formazione è quella annunciata con l’unica novità di Lazzari a centrocampo al posto di Nielsen. Il danese ha un problema agli adduttori e andrà in panchina. «Il Crotone? Affronteremo una squadra che finora ha fatto bene, ma non ha raccolto per quanto prodotto. Basta vedere la gara di Livorno. Noi però dobbiamo guardare a casa nostra. Vogliamo dare continuità al lavoro che stiamo facendo e al buon risultato con l'Entella. Poi, vedremo chi in campo tra noi e il Crotone avrà più fame di punti», ha detto Marco Baroni prima della partenza.

Per il Delfino le prossime due gare, entrambe in trasferta, saranno fondamentali data la precaria condizione in classifica.

Gli avversari. «Il Pescara è una squadra forte con giocatori di qualità ed anche esperti», non si fida l’allenatore del Crotone Massimo Drago, che per la sfida contro i biancazzurri dovrà rinunciare al suo uomo migliore, Jacopo Dezi. Il centrocampista rosetano è impegnato con l’under 21 e sarà rimpiazzato dall’ex Lanciano Nadir Minotti. In campo l’altro abruzzese Bruno Martella, mentre Berardocco andrà in tribuna. «Dovremo stare attenti ai loro esterni, giocatori di qualità. Il Pescara ha pedine importanti, Maniero è un cannoniere che l’anno scorso ha fatto molti gol e giovani che hanno già tanti campionati alle spalle tra B e C, come Politano e Pasquato. Ha buonissime individualità e un impianto di gioco collaudato». Baroni studia l’avversario e le parole del suo tecnico e spera di mettere a segno il primo colpo in trasferta per mettersi a riparo da ulteriori problemi in classifica.

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