Niente febbre da A, ma il Pescara tira

Staccate 3.750 tessere, società soddisfatta del risultato
PESCARA. Il disastro della scorsa stagione non frena la voglia di Pescara. La campagna abbonamenti del Delfino chiuderà sabato, tra poco più di 48 ore, e gli ultimi dati diramati dal club segnalano che sono circa 3.750 le tessere sottoscritte da i sostenitori biancazzurri.
I numeri. Lo slogan della nuova campagna abbonamenti è la canzone che nella stagione 2011-12 accompagnò i biancazzurri di Zeman verso la serie A: “Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a vedere il Pescara…”. Un motivo che diventò famoso in molte curve italiane dopo essere stato l’inno del Delfino di Verratti. La canzoncina è stata ripresa per lanciare la campagna di fidelizzazione e la società spera che porti fortuna. La dirigenza si aspettava di toccare quota 5.000, invece, finora, sono 3.750 gli abbonamenti. Ci sono ancora due giorni pieni per provare a centrare l’obiettivo e il Delfino potrebbe decidere di prorogare la vendita fino alla prossima settimana. «Siamo soddisfatti», ha fatto sapere il presidente Daniele Sebastiani.
Il record. Da dimenticare gli 8.483 abbonati della disastrosa passata stagione in serie A. Un record assoluto dell’attuale società, ovvero la Delfino Pescara 1936, che ha disputato il suo primo campionato nella stagione 2009-2010.
Il picco minimo. Nel 2011-2012 è stato il campionato in cui i tifosi hanno risposto timidamente con 2.882 abbonamenti sottoscritti. Era il primo anno di Zeman e quella squadra di ragazzini terribili sbancò il campionato centrando la serie A. Questo precedente, dunque, potrebbe essere di buon auspicio. Poi, dopo quella straordinaria stagione, in serie A (2012-2013) furono venduti 7.297 abbonamenti, altro record, visto che nelle annate precedenti si era fermi a 3.043 (2010-2011) e 5.366 nell’anno d’esordio del Delfino (2009-2010).
Dopo la retrocessione dalla A alla B, nel 2013, l’avvento di Pasquale Marino in panchina e l’ingaggio di Giorgio Repetto come ds, spinse i tifosi del Delfino a dare di nuovo fiducia alla società.
In quel campionato furono 5.068 gli abbonamenti venduti dal Pescara, anche se poi, a fine anno, nonostante una grande campagna acquisti, non fu centrata la promozione in serie A e il Delfino chiuse al 15° posto con Marino esonerato e panchina lasciata a Serse Cosmi. Poco più di 3.500 i fedelissimi nel campionato 2014-2015, che si chiuse con la finale play off persa a Bologna con 3mila pescaresi sugli spalti dello stadio Dall’Ara. In panchina c’era Massimo Oddo, subentrato nell’ultima gara di campionato a Marco Baroni, che fu confermato anche per la stagione successiva. All’epoca furono staccati quasi 100 abbonamenti in più (3.620). Ultime ore, dunque, per i tifosi biancazzurri che hanno tempo fino a sabato per dare fiducia al Delfino.
I prezzi. Curve 150 euro (105 euro ridotti); tribuna Adriatica laterale 270 euro (190); tribuna Adriatica centrale 320 (225); tribuna Maiella laterale 500 euro (350); tribuna Maiella centrale 700 euro (490); poltronissima 1300 euro (910).
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