Niente giocatori dalle big Conte annulla lo stage

A cinque mesi dagli Europei è scontro fra Lega serie A e il ct della Nazionale anche per la finale di coppa Italia al 21 maggio. Il campionato il 23 e 26 dicembre?
MILANO. È scontro fra Lega Serie A e Antonio Conte. La rottura non l’ideale a cinque mesi dagli Europei, è stata sancita nel pomeriggio. L’assemblea dei club ha fissato la finale di coppa Italia il 21 maggio, e non prima della fine del campionato come chiedeva il ct, e, soprattutto, ha concesso lo stage (8-10 febbraio) ma non per i giocatori delle cinque squadre impegnate nelle coppe europee. Immediata è arrivata la reazione dell’ex allenatore della Juventus, che ha deciso di annullare tutto, perché una simile limitazione, si apprende dalla Federcalcio, fa venire a mancare il presupposto dello stage. Era successo già l’anno scorso, quando la Lega diede l’ok allo stage “monco” e Conte annullò l’appuntamento di Coverciano con pochi giorni d’anticipo, augurandosi che la Nazionale diventasse «un punto di riferimento del sistema calcio».
«Anche il ranking europeo va nell’interesse di tutto il sistema», ha puntualizzato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta. In quei minuti a Conte andava di traverso l’idea di non poter fare il tagliando a Bernardeschi, Sturaro e Rugani (finora mai convocati nella Nazionale maggiore) e a Insigne (con l’Italia per l’ultima volta a settembre), quattro dei circa venti nel giro della Nazionale (inclusi almeno sette titolari) di Juventus, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina, su cui il ct non avrebbe potuto contare in base alla delibera della Lega, proposta da Adriano Galliani. «Siccome la settimana dopo ci sono le coppe, il ct preleva da 15 società su 20», spiegava l’ad rossonero prima che esplodesse la bufera. «Ogni società ha 25 giocatori, credo che Conte abbia bisogno di provare i giocatori che vede meno. Mi sembra una soluzione pro Conte, io sono un suo ex corteggiatore». Galliani parlava sorridendo ma non è assurdo pensare che questa vicenda possa influire sul futuro dell’allenatore, che è ancora indeciso sul rinnovo con la Federcalcio ed è considerato da Silvio Berlusconi il personaggio ideale con cui sostituire Sinisa Mihajlovic in estate.
Sull’asse Federcalcio-Lega restano le scorie legate anche alla finale di coppa Italia. Il n.1 della Figc, Carlo Tavecchio, sperava fosse fissata entro la fine della Serie A, e invece è stata programmata per il 21 maggio (o il 22 se si qualifica una fra Napoli e Lazio raggiungendo anche la finale di Europa League, il 18 maggio), in linea con quanto avviene in Spagna, Inghilterra, Germania e Francia. La nuova data indurrebbe Conte a richiamare subito i giocatori convocati per l’Europeo che dovessero partecipare alla finale, senza concedere loro giorni di riposo. I club di A meditano di imitare Liga e Premier (nonché la Serie B) anche giocando il 26 dicembre. Santo Stefano in campo (con ripresa il 15 gennaio) ha appeal ma non convince tutti: se ne riparlerà fra un paio di settimane. Beretta ha assicurato che sarà interpellata l’Assocalciatori e allora si aprirà una trattativa.
Il Consiglio di Lega ha fissato le date in cui inizierà e si concluderà il campionato 2016/2017: la prima giornata sarà disputata nel weekend tra il 20 e il 21 agosto 2016, mentre il campionato si chiuderà domenica 28 maggio 2017.

