Niente proteste e mascotte la serie A vuole ripartire così

22 Maggio 2020

Abolite foto di squadra e lo stadio diviso in 3 zone, ecco il documento della Lega

ROMA. La serie A è pronta a tornare. La Lega sta lavorando per la ripresa del campionato e avrebbe preparato le linee guida per riprendere la massima serie italiana. Dalle proteste all'arbitro allo stadio diviso in tre zone, dal percorso delle squadre a stampa e tv, il documento è formato da 36 pagine che presentano le linee guida per la ripartenza del torneo ed è stato riportato da Agipronews. Nel documento, è trattato ogni aspetto possibile del pre, durante e post gara attraverso la lente della prevenzione e sicurezza rispetto al pericolo Covid-19.
LO STADIO. Sarà diviso in tre zone. La Zona 1 sarà l’area tecnica (terreno di gioco, recinto, tunnel e area spogliatoi); la Zona 2 gli spalti (tribune, aree media e sale di controllo) e la Zona 3 le aree esterne all'impianto. L'accesso a queste diverse aree sarà consentito per fasce orarie e ci sarà un minimo e un massimo di presenze per zona a seconda delle varie aree: nella Zona 1 si va da un minimo di 10 a un massimo di 106 persone; nella Zona 2 tra 18 e 118 addetti mentre nella Zona 3 il numero varia tra 56 e 109 presenze. Potranno essere presenti un totale di 300 persone controllate e che dovranno disporre di autocertificazione.
IL PERCORSO. Le squadre dovranno arrivare con percorsi separati e tutti i protagonisti, non solo dovranno indossare le mascherine, ma arrivare in orari diversi. Gli arbitri arriveranno un'ora e 45 minuti prima, la squadra ospite un'ora e 40 e quella di casa un'ora e mezza. I pullman dovranno essere sanificati. Così come gli spogliatoi dove non saranno consentite le riprese televisive. Invece in quello degli arbitri potranno entrare solo i direttori di gara. Gli arbitri, inoltre, dovranno sanificare anche gli orologi e tutti gli strumenti utilizzati.
REQUISITI IGIENICO-SANITARI. Verrà posizionato gel disinfettante in ogni parte dello stadio. Le stanze utilizzate da chi accede allo stadio dovranno essere arieggiate “3 o 4 volte al giorno per almeno dieci minuti”. Gli alimenti saranno confezionati dal cuoco della squadra e si eviteranno catering esterni. Lo staff medico disporrà di mascherine, gel disinfettante e guanti. Utilizzo moderato di macchinari fisioterapici e medici come ultrasuoni, onde d'urto ecc. Eppoi ci vorranno sale di isolamento, sale antidoping separate.
SPOGLIATOI. Utilizzo di ogni spazio possibile adiacente agli spogliatoi. Nessuna telecamera potrà riprendere i giocatori negli spogliatoi.
AUTOMOBILI. Alla squadra di casa si consiglia di far utilizzare ai giocatori le proprie auto per raggiungere lo stadio.
MASCOTTE. Non ci saranno le mascotte. Abolito anche il rito dei bambini in campo e niente foto di squadra né assembramento di fotografi. Nessuna stretta di mano o cerimoniale di alcun genere sarà consentito.
IL QUESTIONARIO. Ogni persona “coinvolta nella produzione" che entra allo stadio dovrà sottoporsi a un controllo sanitario e compilerà un questionario sui sintomi da Covid-19. Otto domande in cui dovrà dire se negli ultimi 14 giorni ha avuto: febbre, tosse, dolori alla gola o al corpo, problemi respiratori, contatto con pazienti contagiati, esposizione ad aree di rischio e se si è già sottoposto al test.
STAMPA E TV. Le sale stampa resteranno chiuse. I van delle produzioni tv chiusi a chiave dall'interno con accesso controllato dalle stesse. I percorsi d'accesso e mobilità all'interno dello stadio dovranno essere “ridotti e pianificati il più brevi possibile”.
LA PARTITA. Il calcio d'inizio è fissato alle 15. Il riscaldamento sarà contingentato e si eviteranno assembramenti: le squadre entreranno sul terreno di gioco 50 minuti prima, gli arbitri a mezz’ora dal fischio d’inizio. Le panchine saranno ampliate e sarà possibile usare le tribune. I giocatori berranno in bottigliette personalizzate e si raccomanda l'uso di docce singole. Vietate vasche del ghiaccio e idromassaggio. I giocatori, durante la gara, non potranno protestare e dovranno restare a distanza di 1,5 metri dal direttore di gara.
ARBITRI. Nessun raduno generale alla vigilia della partita. Non ci sarà verifica dei tesserini all'appello delle squadre e tutto sarà igienizzato, dal fischietto alle apparecchiature elettroniche.
PROTESTE. “I calciatori non potranno più protestare con gli ufficiali di gara e non potranno più avvicinarsi per alcuna ragione a 1,5 metri di distanza”, si legge nel documento.
Angelo Caradonna