Nippo-Vini Fantini, giovani e ambiziosi

Ciclismo, presentata a Ortona la squadra italo-giapponese. Cassani “conforta” Cunego, applausi al campione Nibali
ORTONA. Un vernissage in grande stile come grandi sono gli obiettivi fissati per il futuro. La Nippo-Vini Fantini-De Rosa si è mostrata ufficialmente al pubblico ieri pomeriggio al Teatro F.P. Tosti di Ortona. Il team italo-giapponese che da quest'anno potrà vantare il salto nella categoria Professional si è presentato alla folta platea, che ha ospitato anche personaggi di rilievo, come Mauro Benetton. E non sono mancati nemmeno i personaggi dello sport, tra cui il commissario tecnico della Nazionale italiana, Davide Cassani, l'ultimo vincitore del Tour de France, Vincenzo Nibali, ed un ex corridore della Vini Fantini, Stefano Garzelli.
Ma l'apertura dell'evento è stata tutta per Mizutani Kazunori, chairman e representative director della Nippo Corporation, azienda leader nella costruzione di grandi strutture in Asia, ora proiettata all'apertura del mercato europeo e al sostegno del ciclismo in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Dopo aver presentato la sua attività imprenditoriale che raggruppa più di 50 mila dipendenti, Kazunori ha espresso il desiderio di voler arrivare a competere nelle grandi corse quali Giro d'Italia e Tour de France. Il suo intervento si è poi concluso con l'omaggio alle donne, alle quali sono state regalate le magliette del team da dare ai propri figli, come gesto simbolico di una società proiettata al futuro.
Significative sono state poi le parole del patron Valentino Sciotti: «Si apre una nuova pagina, costruiremo un ciclismo composto da professionisti nella gestione del team», ha detto il sales manager, «vogliamo che la squadra interpreti i veri valori dello sport».
Un discorso che ha fatto da apripista all'illustrazione del progetto. Massima trasparenza per combattere il doping e risultati importanti per avvicinare nuovi brand: è questa la sintesi di ciò che il general manager Francesco Pelosi ha in mente per la Nippo-Vini Fantini-De Rosa. «Gli atleti pubblicheranno sul nostro sito i propri valori del passaporto biologico, saremo la prima squadra al mondo a farlo» ha aggiunto Pelosi. Successivamente Il giornalista Andrea Berton, presentatore della serata, ha iniziato ad invitare sul palco ad uno ad uno gli atleti: tre giapponesi, un rumeno e dodici italiani. Assente Shiki Kuroeda alle prese con qualche piccolo problema di salute. Tra i più attesi Antonio Nibali, fratello del ben più noto Vincenzo, che si è concesso ad una simpatica intervista doppia con il fratello.
L'ultimo corridore ad essere chiamato è stato il capitano della squadra, Damiano Cunego, giunto dalla Lampre per ritrovarsi e tornare a primeggiare come in passato. «Ha ancora voglia di correre e mettersi in gioco» ha commentato il direttore tecnico Stefano Giuliani. «Avevo bisogno di cambiare aria, mi si è presentata questa occasione e mi è piaciuta. Siamo una squadra giovane e sono onorato di farne parte», ha aggiunto lo stesso Cunego.
Per quest'ultimo, poi, sono arrivate anche le parole di conforto del ct Cassani: «Non capisco perché l'anno scorso sia andato così piano. Può dare ancora molto, anche in chiave Nazionale, e penso che qui abbia trovato l'ambiente giusto per fare quello che sa fare. Siamo di fronte ad una squadra molto giovane, forse un po' debole in salita, ma che è partita con il piede giusto per fare bene». Infine una bici donata da Cristiano De Rosa e una targa consegnata da Sciotti a Mizutani Kazunori hanno chiuso la presentazione. Ora le prime corse: il 19 gennaio l'appuntamento è in Argentina con il Tour de San Luis.
Alfredo Sitti
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