Nofri: al mio Teramo ora manca soltanto il gol

21 Ottobre 2016

Il tecnico: quando gli attaccanti non segnano finiscono sotto accusa, è normale Contro l’Albinoleffe dobbiamo ripartire dalla cose buone fatte a Venezia

TERAMO. Il Teramo vuole la vittoria, dopo un mese di astinenza. La gara interna di domani con l'Albinoleffe, è una chance da non fallire per risollevarsi.

Il tecnico Federico Nofri insegue il secondo successo sulla panchina biancorossa: «La sconfitta di Venezia dobbiamo dimenticarla», dice l'allenatore, «si deve ripartire dalla buona prestazione fatta, contro una formazione forte. Abbiamo bisogno di punti perché c'è una classifica da sistemare. L'Albinoleffe è una squadra di valore, ma sappiamo che è alla nostra portata e perciò dobbiamo cercare in tutti i modi di vincere. Non stravolgerò la formazione, anche perché se lo facessi non darei certezze e, soprattutto, non mi piace farlo». Una delle novità della gestione Nofri è la partitella infrasettimanale senza la Berretti: «Preferisco giocare tra di noi», fa notare il tecnico, «perché c'è più competizione e ho modo di testare meglio la rosa».

Il discorso scivola poi sull'attacco e in particolare sull'avvio di stagione negativo di Croce (una rete in 8 presenze): «In una scala gerarchica Jefferson è in leggero vantaggio su Croce», spiega Nofri, «e con l'assenza del brasiliano ho schierato un giocatore che potesse abbinarsi al meglio con le caratteristiche di Sansovini. In questo momento dobbiamo fare gol e quando si fa fatica a segnare, gli attaccanti finiscono sul banco degli imputati. Croce poteva fare qualcosa in più, ma questo discorso vale anche per gli altri». Sotto l'aspetto motivazionale, questo il pensiero del tecnico umbro: «La componente caratteriale spesso fa la differenza. Dobbiamo essere bravi a unirla alla componente tecnica. È chiaro che la determinazione e la fame non dovranno mai mancare».

Tra i giocatori in cerca della migliore condizione c'è il mediano Davide Petermann: «È bravo e ha grande qualità», sottolinea Nofri, «ma Petermann interpreta un ruolo molto difficile e ci vuole tempo per ricoprirlo. Non si può nascere play dall'oggi al domani e non si può fare il play senza combinare la fase di possesso e quella di non possesso». Petrella mezzala è una soluzione proponibile? «Per me Mirco è un giocatore forte e dinamico», risponde l'allenatore, «e preferisco utilizzarlo dall'inizio piuttosto che a gara in corso, al di là della posizione. Credo che prima bisogna menare e poi difendersi. Se prima si prendono gli schiaffi, non è detto che ci si possa rialzare. E quando si ha a disposizione un elemento come Petrella, mi comporto esattamente così».

Esonero. Il Catanzaro (girone C) ha esonerato il tecnico Mario Somma dopo il 4-0 subìto a Matera. È il terzo allenatore che salta a Catanzaro in due mesi (9 partite). Il sostituto si conoscerà oggi.

Gaetano Lombardino

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