Nofri: loro forti, ma meritavamo di più

16 Ottobre 2016

Il tecnico del Diavolo amareggiato dal risultato: la squadra però sta crescendo

VENEZIA. La caratura dell’avversario non si è scoperta di sicuro ieri, ma nella voce e nell’espressione del tecnico Federico Nofri Onofri, si può percepire il rammarico per il 3-1 maturato a Sant’Elena: «Abbiamo perso una partita dove sicuramente non ci siamo tirati indietro, e abbiamo avuto molte occasioni di fare gol. Sono convinto che avremmo meritato qualcosa in più, anche se loro hanno vinto meritatamente. Noi però abbiamo avuto tante palle-gol, che se finalizzate avrebbero potuto indirizzare la gara diversamente».

Un esito che fa male, specialmente per essere maturato su un campo così ostico: «Quello di Venezia è un campo difficile, sul quale gioca una delle candidate alla vittoria finale, ma nonostante questo non è stata una partita a senso unico. Siamo stati coraggiosi, abbiamo avuto un atteggiamento propositivo cercando di giocare a calcio e costruendo occasioni. Loro sono stati più bravi, come nell’occasione del terzo gol, arrivato nel nostro momento migliore». I suoi ragazzi avevano infatti appena sfiorato il gol del pareggio: «Chissà se avessimo sfruttato l’occasione avuta da Scipioni… magari ora parleremmo di un altro finale. In ogni caso, resta la prestazione propositiva, e quando giocheremo con squadre più alla portata del Teramo, dovremo essere in grado di replicare quanto fatto oggi. Potevamo andare sul 2-0, abbiamo avuto molte occasioni per pareggiare, c’è stato qualcosa di buono. Considerato che non eravamo con la rosa al completo, le nostre possibilità aumentano con il rientro degli assenti». Al termine del primo tempo il primo dei tre cambi sua disposizione, seguito da un altro dopo pochi minuti: «Ho tolto Petermann perché l’ho visto in difficoltà. A centrocampo avevamo bisogno di interdizione, cosa che non riuscivamo a fare, per cui ho optato per il cambio, cercando di porre un correttivo a quanto visto. Col primo cambio ho cercato più garanzie nelle coperture delle traiettorie, mentre il secondo, quello di Sales, è arrivato dopo aver giocato contro un avversario difficile e fisico come Marsura». Una buona prova, che però non può essere decritta con il risultato finale: «Il nostro è un passo indietro, se guardiamo il risultato; in avanti, se consideriamo di essere venuti qui e aver dimostrato di essere coraggiosi, propositivi e aggressivi. Per un periodo li abbiamo messi in difficoltà, dobbiamo accontentarci». Un eurogol di Ilari aveva sbloccato la partita, peccato che non sia servito a molto: «Abbiamo molte cose da migliorare e del lavoro da fare. Abbiamo fatto degli errori e lo sappiamo, questa è una sconfitta che ci serve da lezione. La prossima è una partita molto importante, sulla quale lavoreremo in settimana per cercare di conquistare quei punti che oggi non sono arrivati».

Si continua a lavorare sul 3-5-2, utilizzato anche a Venezia: «È un modulo diverso, con i suoi pro e i suoi contro, che dobbiamo continuare a perfezionare. Non dimentichiamo che il Venezia è forte, può contare su una rosa di grandissima qualità, contro la quale noi ce la siamo giocata a viso aperto. Loro hanno avuto occasioni così come noi», conclude il tecnico teramano, «che abbiamo sfiorato il 2-0 con il quale adesso parleremmo di un’altra partita».

Andrea Furlan