Nofri: Teramo pronto a rialzare la testa A Gubbio la svolta

Lega Pro. Il tecnico: «Gli umbri in casa hanno molte difficoltà Dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro punti deboli»
TERAMO. La mission, in casa Teramo, è ripartire dopo la debacle con l’Albinoleffe. La trasferta di domani sul campo del Gubbio (ore 20,30) è un banco di prova importante per valutare se la contestazione dei tifosi e la strigliata del patron Campitelli sono servite a rianimare i biancorossi. Il tecnico Federico Nofri affronta il Gubbio da ex: ha infatti vestito la maglia rossoblù, nella sua carriera da giocatore, tra il 1994 e il 1996. Nella settimana del silenzio della squadra, è proprio Nofri a parlare del difficile momento del Teramo. «Dobbiamo rialzare la testa», dice l’allenatore perugino, classe 1970, «l’unica medicina è riuscire a fare punti offrendo anche prestazioni all’altezza della situazione. Nel calcio ci si ricorda sempre dell’ultimo risultato, in particolare se è negativo, e ai ragazzi ho detto esattamente questo. Bisogna dimenticare i 40’ del secondo tempo di sabato, durante i quali abbiamo commesso errori inspiegabili e che non dovranno più accadere. Il primo tempo con l’Albinoleffe, tutto sommato, era stato accettabile e non a caso lo avevamo chiuso sull’1-0 per noi. A Gubbio possiamo dire la nostra, a patto che ci sia un’interpretazione diversa per tutti i 90’. Il Gubbio, al di là della posizione in classifica invidiabile che occupa, sta avendo delle difficoltà tra le mura amiche (ha perso tre volte in casa, ndc) e dovremo essere bravi a sfruttare qualche loro punto debole». Poi, il tecnico parla del clima all’interno dello spogliatoio.
«L’armonia c’è», afferma Nofri, «e lo si vede negli allenamenti quotidiani. Da questo punto di vista sono tranquillo. In settimana tutti si sono allenati con grande dedizione, come del resto hanno sempre fatto. I giocatori più esperti devono trasmettere positività al gruppo. Io, invece, devo trasmettere più concretezza e sicurezza alla squadra. La determinazione non l’ho persa di certo ed è alla base di questo lavoro. Il mio stile è sempre quello e non saranno due sconfitte consecutive a cambiarlo».
Il discorso scivola poi sulla questione ds, carica rimasta vacante dopo il divorzio con Fabio Lupo. «Non spetta a me dare l’input alla società sull’opportunità di prendere un ds», sottolinea Nofri, «e se in questo momento siamo scoperti in quel ruolo vuol dire che la dirigenza ha valutato i pro e i contro». Il patron Luciano Campitelli è sempre alla ricerca del profilo giusto, ma servirà ancora un po’ di pazienza. Secondo indiscrezioni filtrate nella giornata di ieri, qualcosa potrebbe concretizzarsi la prossima settimana. Prima, però, c’è da affrontare l’esame Gubbio: la classifica non ammette altri passi falsi.
Gaetano Lombardino
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