Nohman: sono all’Aquila per tornare in Lega Pro

14 Febbraio 2017

L’attaccante, ancora decisivo a Lanusei, guarda avanti: «Ci aspettano 11 finali» L’Avezzano spera nei play off grazie alla spinta dei giovani. Vastese irriconoscibile

Due gol nelle ultime due partite. Daniele Nohman si è sbloccato e adesso L'Aquila si affida a lui per la rincorsa al primo posto. Senza l'infortunato Peluso e gli squalificati Bonvissuto e Russo, domenica nella sfida casalinga contro il Città di Castello il peso dell'attacco rossoblù peserà sulle spalle del centravanti romano che, dopo un avvio difficile, ha ritrovato il feeling con il gol. Prima la doppietta con il Foligno, poi la rete dell'1-1 con l'Arzachena, infine il gol di testa a Lanusei che dato il via alla rimonta rossoblù. Per l'ex bomber della Lupa Castelli Romani, spesso criticato, è un buon momento. «I tifosi si aspettano tanto da me ed è giusto che sia così», spiega Nohman. «Le critiche fanno parte del gioco e le ho sempre accettate. Sono venuto qui per aiutare la squadra a vincere e il mio obiettivo è riportare L'Aquila in Lega Pro». In casa rossoblù nessuno ha voglia di arrendersi. Lo dimostra la reazione avuta dalla squadra, capace a Lanusei di ribaltare il risultato (da 1-0 a 1-2) nella ripresa. «Nel primo tempo abbiamo fatto fatica e dobbiamo ringraziare il nostro portiere Farroni che ci ha tenuto in partita con un paio di interventi decisivi», ammette Nohman. «Nel secondo tempo, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo avuto una grande reazione, dimostrando di avere carattere. Siamo stati bravi e fortunati. Il campionato è lungo e noi crediamo nella rimonta. Siamo a -4 dalla vetta e ci aspettano undici finali da giocare: siamo costretti a vincerle tutte, sperando che chi è davanti a noi perda qualche punto per strada». Nei giorni scorsi, dopo la lite tra l'ad Ranucci e il tecnico Morgia, la squadra si è schierata con l'allenatore. «Noi pensiamo solo al campo», conclude Nohman, «dobbiamo essere tutti uniti per raggiungere l'obiettivo». Oggi verranno valutate le condizioni di Mallus, che si trascina dietro un problema al ginocchio.

L'Avezzano è da 10+ in pagella. Rispetto allo scorso anno, i marsicani hanno dieci punti in più e sono a -5 dai play off. Dopo 23 giornate, la squadra ha subìto 20 gol rispetto ai 34 della passata stagione. L'Avezzano vola con i suoi giovani. Alcune società professionistiche sono sulle tracce di D'Eramo, Menna, Persia e dei fratelli Besana. Reggiana e La Spezia hanno preso informazioni sui primi due e a giugno anche il Pescara potrebbe piombare sui giovani talenti dell'Avezzano, dopo l'accordo di collaborazione stipulato tra i due presidenti Sebastiani e Paris. Nonostante il buon momento della squadra, reduce da tre vittorie consecutive, lo stadio Dei Marsi resta vuoto (solo 300 spettatori contro la Nuorese) e i tifosi della curva Nord continuano la contestazione verso Paris. «Mi auguro che i tifosi capiscano che sono innamorato dei colori biancoverdi quanto loro e tornino allo stadio», dice il presidente marsicano, che per il futuro chiede il sostegno di altri imprenditori. «Per fare un grande Avezzano bisogna allargare la base societaria e avere più soci avezzanesi. Mi auguro che l'apporto del nostro main sponsor Sterpetti diventi sempre più importante. Se raggiungiamo i play off, farò domanda di ripescaggio per la Lega Pro».

Le altre. La Vastese è in caduta libera ed esce dalla zona play off. Con il Matelica è arrivata la terza sconfitta consecutiva, la prima della gestione Favo. Il San Nicolò rallenta, ma resta quarto. La vittoria del Romagna Centro a Jesi inguaia il Pineto, che torna in zona play out.

Giammarco Giardini

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