NOI PIÙ FORTI ROSSOCROCIATI DA RISPETTARE

4 Marzo 2016

La Svizzera non va sottovalutata. Mai. Nel secolo scorso l’Europa precipita nei drammi delle due guerre mondiali e intanto a Ginevra si discetta davanti a tazze di tè fumante su come ritrovare prima...

La Svizzera non va sottovalutata. Mai. Nel secolo scorso l’Europa precipita nei drammi delle due guerre mondiali e intanto a Ginevra si discetta davanti a tazze di tè fumante su come ritrovare prima o poi un equilibrio globale. Quando le economie più solide vanno in crisi, gli gnomi di Zurigo continuano ad accumulare ricchezze. La regola vale anche per alcuni sport individuali, dal tennis allo sci: la Confederazione sforna a ritmo costante talenti mentre paesi venti volte più vasti e popolosi faticano a trovarne uno.

Quindi potrebbe sbagliare chi ritiene che l’Italia di capitan Barazzutti supererà di slancio il primo turno del World Group 2016 a Pesaro, dove la Svizzera del coach Luthi, senza Federer né Wawrinka, schiererà da oggi a domenica il numero 146 al mondo Marco Chiudinelli e il 174 Henri Laaksonen contro i nostri Top 100. Chiudinelli, che è svizzero tedesco nonostante il nome, ha sfidato tre volte Paolo Lorenzi uscendone sempre vincitore. Laaksonen, che in Davis ha uno score impressionante con una sola sconfitta contro Tomas Berdych, non risulterà un palleggiatore da leggero allenamento per Andreas Seppi, in una fase poco felice della carriera.

A Pesaro - da dove nel 1997 la Spagna di Moya e Costa se ne andò umiliata dal trio formato da Camporese, Furlan e Nargiso - il tennis azzurro a squadre deve salvare la propria stagione, messa a grave rischio dalle azzurre battute malamente a Marsiglia un mese fa. In caso di sconfitta, anche i maschi dovrebbero infatti affrontare lo spareggio per non lasciare la serie A mondiale.

Ci sono comunque le condizioni per essere ottimisti. In queste occasioni, quando cioè la posta è davvero alta, Barazzutti sa quali tasti pigiare per motivare i ragazzi. Personalmente sono convinto che la nostra carta migliore potrà essere Paolo Lorenzi, che a 34 anni ha energie fisiche e psichiche al livello di quelle di un ventenne. Se da lui arrivasse l’1-0, per Seppi il secondo match della giornata d’apertura sarebbe meno carico di responsabilità. Come lui preferisce.

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