Non basta Carlino, Roseto cade a Bologna con onore

Basket A2, al PalaDozza la buona prova dell’americano autore di 20 punti non evita la sconfitta agli Sharks che restano ultimi. Nella Fortitudo bene il teatino Mancinelli
BOLOGNA. Roseto torna a mani vuote dalla trasferta di Bologna e resta incollata all’ultimo posto in classifica a quota 4 punti, sempre a due lunghezze dalla penultima posizione. Che fosse una partita complicata lo si sapeva sin dalla vigilia, ma alla fine i ragazzi di coach Di Paolantonio sono usciti a testa abbastanza alta dal parquet nonostante non siano mai stati in partita almeno nel punteggio. Fattore positivo: non hanno mai perso la testa, dimostrando di avere tutte le carte in regole per risalire la china e tentare di raggiungere una salvezza difficilissima, ma per nulla impossibile.
Grande prestazione di Carlino (nella foto, a destra), autore di ben 20 punti. Si capisce sin da subito quale sarà il tema della partita. La Fortitudo, oltre ad avere un tasso tecnico superiore, sembra avere anche più rabbia, visti i risultati non certo esaltanti ottenuti nelle ultime giornate. I bolognesi, dunque, provano a partire a razzo cercando di mettere subito le cose in chiaro e ci riescono perché dopo 5 minuti sono già 13-5 dopo il canestro di Cinciarini. Un minuto dopo, al 6’, è -10 Roseto e all’8’ il teatino Mancinelli sigla il +12 Fortitudo (22-10). Ancora Mancinelli allunga sul 29-12, poi è Contento con due triple importantissime a tenere a galla Roseto e tenendolo sotto di 11 al primo mini intervallo: 29-18. Nel secondo quarto, però, la musica non cambia con Bologna a dettare i ritmi e Roseto a sbagliare tanto nello sbattere contro il muro fortitudino. Al 14’ Rosselli porta Bologna sul +13 (35-22) che diventa +15 (41-26) al 18’ ancora con Mancinelli. Roseto non riesce a rientrare di qualche punto prima dell’intervallo; anzi subisce ancora l’ondata bolognese e all’intervallo il tabellone recita un impietoso 47-28. Al rientro dagli spogliatoi in campo c’è maggiore equilibrio con Roseto che, però, ovviamente è nella situazione di dover scalare una montagna per riacciuffare la partita. A metà terzo periodo è ancora 55-39 con il canestro di Ogide che dice che Roseto ha recuperato 3 punti rispetto al passivo dell’intervallo. Si segna poco, il parziale della terza frazione di gioco dice solo 8-11 in favore di Roseto; soltanto al 28’ arriva il tiro libero del 55-40 di Casagrande, poi Contento sigla il 55-42. Cambia davvero molto poco fino alla fine del terzo quarto che si chiude con la tripla di Mancinelli: 58-44 all’ultimo mini intervallo. La partita potrebbe sembrare chiusa, ma Roseto ha orgoglio. Carlino dà subito la scossa da tre punti (58-47), Bologna risponde con un 5-0 (63-47 al 33’), ma la tripla di Lupusor e i canestri di Infante e Carlino riportano Roseto in linea di galleggiamento e al 36’ è 63-54 con gli abruzzesi in singola cifra di svantaggio. Ma è l’ultimo sussulto perché il tempo scorre e il divario non riesce ad essere ulteriormente colmato (66-56 al 38’). Succederà poco o nulla negli ultimi due minuti; giusto il tempo per i due tiri liberi di Rosselli che chiudono il match sul punteggio finale di 68-56.
Roberto Govoni

