Non basta super Mantzaris Il gruppo si scioglie alla fine

Al primo anno in panchina Gramenzi ottiene il massimo fino all’ultima sfida L’ucraino Klyuchnyk alza le sue prestazioni, Durante ci mette grande intensità
È mancata la ciliegina sulla torta. L’ultimo boccone è stato amaro. Indigesto. Ha mandato di traverso l’intera stagione. La promozione sfuma sul campo all’ultimo atto dei play off. Terza finale negli ultimi quattro anni: anche questa andata male al termine di una stagione che va comunque analizzata con lucidità. Senza farsi condizionare dalla delusione di ieri al PalaMaggetti.
GIORDANO DURANTE 8 Arrivato dall’A2 di Latina dov’era con Gramenzi, ha interpretato il ruolo con intensità capace sia di spingere che di pressare sulla palla, essendo sempre d’aiuto nei momenti cruciali. Alto il suo minutaggio in B, va considerato per un bel posto in A2. Affidabile.
VINCENZO GUAIANA 7,5 Anche lui proveniente dall’A2 di Trapani, si è mostrato capace di reggere l’impatto con i lunghi avversari grazie a grandi mezzi fisici, colpendoli con la sua poliedricità sia al tiro virile sia con le incursioni in area. Concreto, in A2 troverà pretendenti. Polivalente.
ALESSIO DONADONI 7,5 Corre e salta più degli altri, lottatore quando il gioco si fa duro. Tiro da 3 piedi a terra, imprendibile in penetrazione tra controtempi e capacità atletiche. Un giocatore che vorresti sempre avere. Lottatore.
MARCO SANTIANGELI 7 Unico superstite della stagione precedente con la cura Gramenzi ha scoperto attitudini difensive. Mani d’oro, ha alternato sprazzi di classe a passaggi a vuoto, sempre cercando di essere utile al gruppo anche partendo dalla panchina. Rilanciato.
OUSMANE MAIGA 7 Gran lavoratore proveniente dal Roseto Academy, ha saputo meritarsi la fiducia di coach e compagni tirando senza paura quando gli toccava: a Ruvo e a Livorno se lo ricorderanno per un pezzo questo classe 2005 capace di non sentire la pressione. Futuribile.
DIMITRI KLYUCHNYK 8 Ha lottato duro in ogni allenamento, sempre spinto dal coach a non accontentarsi di quel che gli riusciva facile. Sceso di peso e con una laurea presa in corso d’opera, ha alzato le sue prestazioni diventando un fattore imprescindibile. Su di lui fari accesi in serie A2. Migliorato.
VANGELIS MANTZARIS 8,5 Arrivare nella terza serie italiana dopo aver vinto due Eurolega e dimostrarsi vincente con l’attitudine a migliorare i compagni di squadra. Esperienza sesquipedale, mentalmente super: se in A2 opteranno per due stranieri e un comunitario avrà la fila di pretendenti. Inimitabile.
ELHADJI THIOUNE 5,5 Arrivare in corso d’opera non è stato facile per lui. Giocatore dal grande fisico è da rivedere all’interno di un percorso di crescita con un coach che lo sappia motivare. Kaizen.
GEORGES TAMANI 6,5 In estate era dato già con le valigie in mano quando Gramenzi ha visto in lui potenzialità inespresse. Allenabile, in difesa sa marcare anche i play, mentre in attacco cerca continuità. Ha ancora un anno di contratto. Speranza.
ANDREA PETRACCA 7 Arrivato dopo l’addio di Poletti, si è dimostrato giocatore tecnico e capace, bravo a integrarsi in poco tempo. Al bis con l’infortunio al ginocchio è rimasto coi compagni fino alla fine dei playoff. Merita di essere aspettato.
MITCHELL POLETTI 6,5 Giocatore tra i più forti accolto da capitano e andato via su sua richiesta. Sul parquet sempre autore di prove concrete anche coi problemi al polpaccio che lo hanno spesso tenuto fuori. Mai sostituito, Roseto ha preso il volo dopo il suo addio. Pensavo fosse amore... invece era un calesse.
DERVISHI, FABRIS, MASTROTOTARO, MARCUCCI 6,5 Giovani del Roseto Academy sempre d’aiuto negli allenamenti dimostrando di avere stoffa. Gramenzi li ha premiati impiegandoli in diversi match. Saranno famosi.
IBA KOITE THIAM 6 Di fiducia per un giocatore che non si è inserito nei meccanismi di squadra.
COACH FRANCO GRAMENZI 9 Come i campionati vinti prima di arrivare a Roseto dove porta la sua esperienza scegliendo i giocatori più congeniali al progetto. Plasma un gruppo che cresce vertiginosamente, che in estate non era tra i favoriti ma che si prende la testa della classifica quando perde il miglior giocatore italiano. Nelle sue mani Roseto esprime una difesa di altissimo livello affidandosi poi in attacco alle mani di Mantzaris e agli extra pass sul perimetro. Averlo sotto contratto per un’altra stagione è il miglior viatico per il futuro. Comandante.
Marco Rapone
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