Non ci sono azzurri nel top 11 dell’Uefa

Candreva e Bonucci da premiare, ma il 3-5-2 non piace all’elaboratore ufficiale
Si chiama Player Barometer, è programmato dall’Uefa e sponsorizzato dalla Socar (la compagnia di stato dell’Azerbaijan), ma non può piacere ad Antonio Conte: perché non ha inserito alcun azzurro nell’undici ideale della prima giornata di questi Europei, perché ha escluso i nostri top player nella gara vinta con il Belgio soltanto per ragioni tattiche.
Succede anche questo dopo il primo squillo della nostra Nazionale, convincente anche dal punto di vista statistico, visto che ha sconfitto la seconda squadra del famoso Ranking Fifa. Ma non è bastato per scalzare una delle pedine piazzate dall’elaboratore ufficiale della federazione contnentale che non ama il 3-5-2 – il modulo scelto dal ct Conte – e preferisce puntare su 4-4-2.
Succede così che nel top 11 ci sono tre spagnoli (Piquè, Juanfran e Jordi Alba), altrettanti tedeschi (Neuer, Mustafi e Kroos), due francesi (Kantè e Payet), un gallese (Bale), un inglese (Drier) e un portoghese (Cristiano Ronaldo). Scelte dettate da dati oggettivi, da quello che viene chiamato barometro, il software che tiene conto delle statistiche dei singoli giocatori.
Il sito internet dell’Uefa cerca di spiegare anche il perché della sorprendente esclusione degli azzurri: «La formazione è stata composta selezionando i migliori giocatori in ogni ruolo, anche se a centrocampo figura il più difensivo Dier (9º) al posto del miglior esterno, Antonio Candreva (17º). Sergio Ramos (8º) e Luka Modric (10º) sono gli unici giocatori della top ten mancanti per consentire lo schieramento di un portiere e due terzini».
In poche parole, silurato Candreva, ma anche Leonardo Bonucci, nonostante sia il primo degli azzurri, mentre l’altro elemento della squadra di Conte capace di fare la differenza contro i belgi, Emanuele Giaccherini, è distante dai “titolari” con il suo 24º posto. Gli altri? Graziano Pellé è 33º, Gigi Buffon 35º, Andrea Barzagli 37º, Marco Parolo 55º, Giorgio Chiellini 72º. Fuori dai primi 100 Daniele De Rossi, ma anche Eder.
Ma come funziona il Player Barometer? In modo non proprio “limpido”, anche se, come spiega la stessa Uefa, gestisce le statistiche ufficiali dei giocatori «attraverso un algoritmo appositamente progettato per creare classifiche basate sulle prestazioni». Il punto è che non vengono tenute in considerazione soltanto le partite di questo torneo, visto che i dati dei singoli giocatori comprendono anche le prestazioni con il club di appartenza e la propria rappresentativa nazionale dall’inizio dell’anno. Ecco perché nell’undici ideale della prima giornata compare per esempio Cristiano Ronaldo, non proprio al top (come si è visto con l’Islanda), e perché tra i titolari c’è Juanfran, protagonista dell’ultima finale di Champions, mentre Sergio Ramos, escluso per un soffio, è considerato più in forma di Bonucci. Insomma, questo barometro poco azzurro non convince.
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