Non entusiasma, ma l’Italia sa vincere

29 Marzo 2021

Belotti e Locatelli spezzano il tabù bulgaro, ora la Lituania

SOFIA. Non brilla, non entusiasma, ma vince. Invertito l'ordine degli addendi, il risultato non cambia per l'Italia di Mancini. Il 2-0 in casa della Bulgaria, con una prestazione ad andamento lento, serve a spezzare il tabù della vittoria a Sofia, mai riuscita nei precedenti azzurri. E anche a consolidare la posizione nel girone di qualificazione ai Mondiali 2022: per differenza reti, la nazionale è avanti alla Svizzera. Sorride però poco Mancini, che dopo il secondo tempo di Parma vede ripetere gli errori di precisione e velocità un po’ per tutti i 90' di Sofia. Un rigore generoso di Belotti in chiusura di tempo e una perla di Locatelli nella ripresa bastano a superare la Bulgaria, molto fisica e poco tecnica. Il risultato insomma è il bicchiere mezzo pieno. Per il resto, ad avvisare gli azzurri dei futuri rischi, oltre che la scarsa verve, non è solo lo spauracchio Uefa di rivedere le sedi dell'Europeo in base alla presenza di pubblico (le decisioni il 7 aprile), ma anche gli squilli della Svizzera, come peraltro anche della Turchia, avversaria dell'Italia il prossimo giugno. La partenza rapida degli elvetici nel girone di qualifcazione ai Mondiali (3-1 contro i bulgari, 1-0 stasera con la Lituania) sono però il dato con cui fare i conti da subito. La corsa per evitare i play off mondiali è con la Svizzera. Eccolo allora il valore della vittoria di Sofia. Dopo il 2-0 all'Irlanda tre giorni fa, Mancini cambia per dribblare la stanchezza. A centrocampo ci sono dall'inizio gli interisti Barella e Sensi, davanti Belotti supportato da Chiesa, in difesa Spinazzola e Acerbi sono i subentrati per Emerson e Chiellini. L'Italia spinge soprattutto a sinistra con Insigne-Spinazzola, dalla parte opposta Chiesa appare più bloccato. Tanti tocchi a centrocampo e molta imprecisione. Quanto ai padroni di casa, restano serrati davanti alla propria area e si affidano ai lanci per la sponda di Galabinov, senza creare pericoli. I tagli d'attacco dovrebbero essere la soluzione anche per gli azzurri, ma l'imprecisione di Sensi o i tempi di Chiesa non creano sincronismi perfetti. Il finale del tempo è una scossa: prima Belotti si gira in area ma viene murato, poi è sempre il centravanti a procurarsi il rigore al 42', su lancio di Insigne che costringe Dimov alla pressione. Belotti ringrazia l'arbitro per la generosità, si appropria del pallone e va sul dischetto per l'1-0 che chiude il tempo. Al rientro, il ct Petrov corre ai ripari sulla corsia dove Spinazzola imperversa e sostituisce Cicinho con Karagaren. La partenza azzurra è ancora lenta. La Bulgaria dell’ex Pescara Chochev prende coraggio; poi di nuovo protagonista l'arbitro Vincic, al 17', quando sta per fischiare un nuovo rigore su Belotti e poi ci ripensa, nonostante appaia più chiaro di quello concesso. Dieci minuti dopo una fiammata azzurra, Verratti su punizione pesca Belotti che scavalca il portiere ma è fermato dalla base del palo. E’ Locatelli a firmare la rete dello 0-2 a sette minuti dalla fine. Ora l'Italia vola in Lituania, per la terza partita, mercoledì.
Angelo Caradonna