Non è un’Italia per vecchi con Ventura anima più rock

Il nuovo ct ha un’età importante, ma ha sempre avuto un’idea di calcio giovane che privilegia quegli elementi che “sporcano” il gioco con manovre eversive
INVIATO A MARSIGLIA. L’Italia non è un paese per giovani e quindi non si sarebbe mai prestata a location per il celebre film dei fratelli Coen. Lo dimostra la “BBC” azzurra agli Europei che con Buffon va in onda dai tempi del bianconero e lo dimostra la nomina a ct di Giampiero Ventura, un ragazzo del 1948 che però è arrivato relativamente tardi al grande calcio e in ritardissimo all’altare visto che si è sposato qualche settimana fa.
E meno male che è sfumato l’ingaggio di Marcello Lippi come direttore tecnico altrimenti il carozzone azzurro sarebbe stato una sorta di “Amici miei atto III”. Però l’ex allenatore granata è giovane nello spirito e decisamente rock nella sua idea di calcio, dove batteria e distorsore per chitarra “sporcano” il gioco con manovre eversive a volte al limite dell’incoscienza. Un vecchio giovane o un giovane vecchio, più avanguardista che saggio.
È chiaro che avendo sottoscritto un biennale e avendo in agenda una qualificazione ai Mondiali di Russia il nuovo ct, che verrà presentato ufficialmente il 19 luglio, non può e non vuole avviare una rifondazione. La base è quindi quella di Conte con il quale però fino ad ora non avrebbe avuto modo di parlare per ricevere le consegne. Conferma quindi del blocco Juve in difesa dopo che Barzagli ha sciolto le riserve.
Le chiavi della porta restano nelle mani di Buffon e in attesa della maturazione di Donnarumma il ruolo di vice verrà assegnato all’atalantino Sportiello.
Il ct medita un graduale inserimento del milanista Alessio Romagnoli costato 25 milioni di euro alle casse di Milanello e di Daniele Rugani che alla Juve non apprezzano ciecamente visto che è in corso d’opera uno scambio con De Sciglio se non addirittura la cessione alla Roma. Ventura poi non nasconde le sue simpatie per Lorenzo Tonelli che di anni ne ha 27 ma che con il passaggio al Napoli ha ottenuto un adeguato riconoscimento. A centrocampo sarà Marchisio il ponte tra ieri e domani, anche perchè Verratti pur avendo già circumnavigato il mondo è ancora giovane. E a proposito di giovani per il reparto il ct intende attingere dal giacimento granata ricco di preziosi come Zappacosta, Baselli e Benassi .
Sul fronte offensivo invece Ventura potrebbe anche non prepensionare Pellè e Eder, anche se non rientrano nei suoi sogni calcistici. Il pensiero va in automatico alla coppia Immobile-Cerci che proprio sotto la gestione Ventura ha fatto la fortuna dei due giocatori ma anche del portafoglio di Cairo dopo la cessione al Borussia Dortmund e all’Atletico Madrid. Però il tecnico ligure è allenatore intelligente e ovviamente non si limiterà ad una trasposizione dal club alla Nazionale dando una mano di granata alla maglia azzurra. Certo, è vero che se guarda il centravanti giovane più talentuoso, è quel Belotti che indossa la maglia del Toro; però la classe più cristallina ha preso casa nei piedi di Berardi, genio nel gesto tecnico ma ribelle nella condotta.
Conte non ha mai perdonato all’attaccante calabrese del Sassuolo i suoi eccessi, ma Ventura è più buon padre di famiglia del neoallenatore del Chelsea e sa come addomesticare i talenti sregolati.
Eppoi non vanno dimenticati Zaza e El Shaarawy soprattutto se il Faraone si confermerà ad alto livello con la Roma nella prossima stagione. E che dire di Insigne? Nel “3-5-2” le sue caratteristiche possono risultare anarchiche, però è il giocatore italiano tecnicamente più forte e a Ventura piace chi sa giocare a calcio.
Eppoi potrebbe sbocciare all’improvviso qualche nuovo talento ancora non del tutto cnoosciuto e Ventura potrebbe prenderlo al volo. Perchè per lui l’Italia non è un paese per vecchi.
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