Notaresco, Bianciardi si opera: stagione finita
Serie D, per il mediano rottura del collaterale: «Dalmazzi era da rosso, ora tiferò per i miei compagni»
NOTARESCO. L’entrata col piede a martello di Alessandro Dalmazzi, la gamba sinistra che fa una strana torsione, la rotula che esce e la corsa in ambulanza all’ospedale di Giulianova. L’infortunio di Lorenzo Bianciardi, al 20’ del primo tempo della gara di giovedì al Savini persa 2-1 con il Campobasso, è apparso subito grave e ieri è arrivato il responso della risonanza: rottura del collaterale mediale. Il centrocampista del Notaresco, 24 anni, dovrà operarsi (due mesi di stop) e la sua stagione è finita in anticipo. Un fallo da cartellino rosso che non è stato nemmeno sanzionato col giallo dall’arbitro Mucera di Palermo.
«Dalmazzi si è allungato il pallone ed è entrato con il piede un po’ a martello», racconta Bianciardi, «io sono andato forte col piattone interno sinistro per calciare, la mia caviglia ha preso la sua suola e la gamba è andata all’indietro. Mi è uscita la rotula, è stato un dolore lancinante. È il primo infortunio serio della mia carriera, non ero mai salito in vita mia su un’ambulanza», scherza Bianciardi, che dopo l’infortunio ha subito ricevuto la chiamata dell’allenatore del Campobasso, Mirko Cudini, e dello stesso Dalmazzi. «Mi hanno chiesto come stavo», dice il mediano del Notaresco, «la loro telefonata mi ha fatto piacere. Per me il fallo di Dalmazzi era da rosso, ma non ce l’ho con nessuno. Dispiace non poter dare una mano ai miei compagni nella parte decisiva della stagione. Farò il tifo per loro e mi hanno detto che ce la metteranno tutta anche per me. La sconfitta col Campobasso brucia, ma il campionato è ancora lungo e noi abbiamo una partita in meno. Può succedere ancora di tutto».
Ieri il Campobasso è tornato sull’episodio dell’infortunio e in una nota ha precisato che si è trattato «di uno sfortunato e fortuito scontro di gioco, involontario oltre che animato soltanto da quel leale spirito agonistico, competitivo e sportivo, che ha caratterizzato l’intero decorso del match». La capolista molisana ha allungato a +5 sul Notaresco, ma la squadra di Epifani ha una partita in meno, quindi è potenzialmente a -2. Si tornerà in campo l’11 aprile: il Notaresco andrà a Castelfidardo, il Campobasso in casa col Castelnuovo. Prima, mercoledì 7 aprile, c’è il recupero Montegiorgio-Pineto.
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