Notaresco cinico, beffa per l’Avezzano

23 Settembre 2019

I biancoverdi puniti nel finale da una prodezza da fermo di Frulla dopo aver preso in mano la partita. Mecomonaco rischia

NOTARESCO. Quasi in fondo a un secondo tempo nel quale non era mai stato pericoloso, rischiando anche di andare sotto e soffrendo da morire l’Avezzano, il Notaresco ha trovato con una gran punizione di Frulla il gol che gli ha spianato la strada. Il 2-0 finale, maturato su un rigore quantomeno dubbio a partita praticamente finita, è un risultato tanto bugiardo quanto pesante. Perché da un lato proietta i rossoblù (al terzo successo di fila) in altissima classifica, dall’altro potrebbe innescare un cambio sulla panchina dei biancoverdi, inopinatamente fermi a un punto. Tuttavia, se si guarda oltre i numeri (che in questa fase della stagione sono spesso ingannevoli), i 95 minuti di ieri parlano di un Notaresco ancora alla ricerca della propria identità e di un Avezzano che, al netto di un’impostazione di partenza fin troppo prudente, non ha assolutamente sfigurato.
In avvio Vagnoni presenta un inedito 4-3-1-2 con Cancelli dietro il duo Romano-Sansovini, mentre Mecomonaco passa dal 4-3-3 di otto giorni fa a un 3-5-2 che nei fatti è un 5-3-1-1 (gli esterni affondano poco o nulla, Franchi si abbassa dietro Gaeta). Il Notaresco ha la supremazia territoriale ma nella fitta difesa ospite non trova né geometrie né giocate estemporanee, l’Avezzano controlla bene ma quando recupera palla non accompagna quasi mai a dovere l’ottimo duo Franchi-Gaeta. Risultato, il taccuino resta bianco fino al 30’, quando uno spunto di Romano innesca un’occasione sottoporta che Frulla non sfrutta a dovere. Gaeta risponde con una gran punizione di poco fuori al 41’, Sansovini fa una giocata delle sue al 43’ sparando una voleè da fuori area che Fanti devia miracolosamente sulla traversa.
Nella ripresa Vagnoni mette dentro la punta Faggioli per Cancelli, arretrando a trequartista Sansovini. L’Avezzano rientrato dagli spogliatoi è molto più intraprendente e conquista campo, facendosi anche pericoloso. Un intervento sospetto in area di Ghiani su Gaeta (6’), una bomba da fuori area di Traditi deviata in tuffo da Ginestra (8’) e un inserimento in area ancora di Traditi concluso debolmente (18’) confermano l’andazzo. Il Notaresco si rimette in carreggiata dopo il 20’ quando torna al 4-3-3 con Liguori, Sansovini e Faggioli davanti, ma la partita resta in equilibrio. Poi, al 38’, si sveglia dal letargo Mattia Frulla. Che infilandosi in dribbling in mezzo a due avversari si procura una punizione vicino al vertice sinistro dell’area e la calcia alla perfezione sopra la barriera: 1-0. L’Avezzano reagisce di pancia, senza geometrie, e si espone alle ripartenze. Al 46’ Liguori fa un numero dei suoi e scheggia il palo, al 49’ l’arbitro regala un rigore ai rossoblù per un presunto mani di Traditi e Frulla fa il 2-0.
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