Notte di festa e follia: ucciso un tifoso

La vittima a Belfort, colpito con un tavolino in una rissa dopo Francia-Germania
Non se ne sentiva la mancanza dopo i durissimi scontri di inizio Europeo tra tifosi russi e inglesi, ma la Francia, e in particolare Parigi, ha vissuto una nuova notte di tensione e incidenti, questa volta tra ultrà-teppisti e polizia. I tifosi dei Bleus, dopo la vittoria sulla Germania, si sono riversati a migliaia dal maxi-schermo della fan zone della Tour Eiffel, sugli Champs-Elysées, dove si sono verificati i disordini.
E c’è anche una vittima, francese, a causa di una rissa scoppiata a Belfort, vicino al confine tedesco. Un uomo di 60 anni stava assistendo con amici alla partita sulla terrazza di un hotel-ristorante, quando è stato colpito dal lancio di un tavolo di ghisa. Secondo il titolare dell’hotel, sarebbe scoppiata una rissa tra due gruppi di persone sotto l’effetto dell’alcol. Qualcuno ha poi lanciato il tavolino che ha preso in pieno il 60enne, completamente estraneo alla rissa. Indaga la polizia, ma è probabile che - come per gli incidenti di Parigi - si sia trattato di uno scontro solo tra francesi. L’uomo è stato soccorso con un elicottero e trasportato all’ospedale di Besançon dove è morto ieri all’alba. Due persone sarebbero state fermate e interrogate, ma fino a ieri sera non c’erano notizie su un eventuale loro coinvolgimento o di provvedimenti della Gendarmeria. Per la polizia e le autorità si tratta di una «sfortunata vittima collaterale». Intanto si passano al setaccio le telecamere dell’albergo e della zona per individuare i responsabili.
La conquista della finale di domenica contro il Portogallo ha scatenato anche il teppismo contro la polizia. Mentre a Marsiglia, dove si era giocato, si festeggiava con caroselli di auto e sfottò ai tedeschi, sugli Champs Elysées è esplosa la violenza di alcune centinaia di teppisti. Inizialmente sui viali dell’Arco di Trionfo si sono riversati tifosi e a piedi e in auto festanti, ma nel giro di breve tempo sono cominciati episodi di teppismo, e di ostilità nei confronti della polizia, presente in assetto antisommossa proprio per il timore di incidenti. Da “On est en finale!” urlato a squarciagola tra clacson e bandiere francesi, si è passati alle grida contro la polizia da parte di ultrà incapucciati: “Siamo a casa nostra”, “Libertà per gli ultrà” alcuni degli slogan scanditi con lancio di petardi e bottiglie di vetro contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno rapidamente schierato delle camionette per impedire l’accesso agli Champs Elysées, e hanno cominciato a risalire la celebre avenue per sgomberare i facinorosi.
Fortunatamente non si sono registrati feriti e anche i danni (qualche vetrina infranta e alcuni cassonetti incendiati dai teppisti) sono stati limitati. La polizia ha dovuto lanciare gas lacrimogeni per disperdere i gruppi dei facinorosi. Dopo qualche ora la situazione è tornata alla normalità, anche se fino all’alba si sono udite le esplosioni dei petardi lanciati dagli ultrà.

