Novara di ferro, dubbio Faraoni
La squadra dell’ex Baroni ha la seconda difesa della B. Rebus in attacco
PESCARA. A Bari la sfortunata autorete di Faraoni al 93° minuto ha impedito al Novara di cogliere la quarta vittoria consecutiva. Dopo una partenza a rilento (5 punti nelle prime 6 partite), infatti, l’undici dell’ex biancazzurro Marco Baroni ha collezionato 3 successi di fila contro Pro Vercelli, Cagliari e Vicenza che gli hanno permesso di risalire la classifica. Senza i 2 punti di penalizzazione oggi il Novara sarebbe a ridosso della zona play off a quota 15 con 3 lunghezze di ritardo sul Pescara di Massimo Oddo. Dunque, pian piano Baroni ha trovato la quadratura di un organico che sulla carta ha poco o nulla da invidiare alle altre compagini che attualmente stazionano nella parte alta della classifica. Curioso il numero relativo alle marcature. Il Novara, infatti, in 10 partite ha segnato 8 gol incassandone altrettanti. Al momento, la squadra ha il quarto peggiore attacco del torneo cadetto, ma anche la seconda difesa meno perforata della categoria. Solo il Perugia di Bisoli, con 7 reti subìte, ha fatto meglio dei piemontesi. Rispetto all’ultima gara potrebbero esserci alcune variazioni nella formazione iniziale che l’allenatore dispone con il modulo 4-2-3-1. In difesa, davanti al portiere svizzero Da Costa, a destra Faraoni si gioca la maglia con Dickmann, in mezzo Troest ha il posto garantito e al suo fianco agirà uno tra Vicari e Poli. Quest’ultimo è il titolare, ma il tecnico fiorentino potrebbe dirottarlo sulla fascia sinistra per far rifiatare Dell’Orco che al San Nicola non ha disputato una prestazione convincente. In mediana verrà confermata la coppia formata da Casarini, ex Lanciano, Viola, mentre il punto di riferimento offensivo andrà scelto tra Evacuo e Galabinov. Quest’ultimo sembra in leggero vantaggio e alle sue spalle giostreranno Faragò (o Signori), Gonzalez e Corazza. Per la sfida di domani non c’è nessuna possibilità di recuperare i quattro infortunati di lungo corso, vale a dire Pacini, Ludi, Garofalo e Pesce.
Giovanni Tontodonati
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