Novecento atleti in gara per dieci giorni

Si gioca allo Stadio del Mare, Arena del Mare e Naiadi. In città 430 membri di delegazioni e 200 arbitri
ROMA. L'affascinante kermesse parte il 28 agosto. Per dieci giorni il lungomare di Pescara sarà ancora più vivo e affascinante. I numeri dei Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia sono impressionanti. Queste le 24 nazioni che verranno rappresentate da oltre 900 atleti: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Libano, Libia, Malta, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Marocco, Monaco, Montenegro, San Marino, Serbia, Slovenia, Siria, Tunisia, Turchia.
I membri delle delegazioni saranno 430, oltre a 200 tra arbitri e giudici, 500 ospiti e vip, 120 giornalisti accreditati e 900 volontari. Sono tre i siti di gara. Il primo è lo "Stadio del mare", situato alle spalle della nave di Cascella, dove si giocheranno le partite di Aquatlhon, Beach Tennis, Beach Volley, Water Sky, Open Water Swimming e parte delle gare di Finswimming. Il secondo è l'"Arena del mare" dove andranno in scena i match di Beach Handball, Beach Soccer, Beach Wrestling, Canoe Ocean Racing e Rowing Beach Sprint. Infine, alle piscine Le Naiadi si disputerà una parte delle gare di Finswimming.
I Giochi del Mediterraneo saranno trasmessi su Raisport (canale HD): alcune gare in diretta, altre in differita. Gli impianti saranno dotati di circa 2000 posti a sedere, con tribune dedicate ai giornalisti e operatori Tv, autorità, sponsor e delegazioni sportive.
Pronte anche le mascotte della competizione: si chiamano "Pescarino" e "Pescarina" e rappresentano due simpatiche stelle marine. La realizzazione porta la firma del 20enne pescarese Matteo Signore, artista dell'Accademia del Fumetto di Pescara.
Ieri al Salone d'Onore era presente anche l'ammiraglio Felicio Angrisano, comandante generale della Guardia Costiera Capitanerie di Porto che, per i 150 anni del Corpo, è special partner dei Giochi. «L'evento», ha detto Angrisano, «potrà raggiungere tre obiettivi: diffondere la cultura della sicurezza in mare e in spiaggia, valorizzare la storia e la professionalità del nostro Corpo e far riflettere i governi sulle tragiche vicende che vedono protagonista proprio il Mediterraneo. Per noi oggi questo mare è il simbolo della tristezza per le tante tragedie che coinvolgono i migranti. I problemi di queste persone dovrebbero interessare l'intera comunità internazionale: mi auguro che passi un forte messaggio di pace e di prosperità».
Gli organizzatori credono in una rassegna a basso impatto ambientale. Il progetto prevede il ricorso a strutture esistenti o temporanee, il massivo utilizzo della strada parco e della pista ciclabile, la raccolta differenziata e il "Save your patent bus", un servizio bus notturno.
Alla fine sorrisi e strette di anno con la consegna da parte del sindaco di Pescara, Alessandrini, al presidente del Coni, Malagò, di un paio di flip flop, le infradito simbolo di Pescara 2015, elemento irrinunciabile dell'estate che quest'anno sarà più intensa per i pescaresi. La battuta finale è di Malagò. «Sono bellissimi, ma la taglia è 38, dovrò riciclarli!».(g.t.)
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