Novembre sarà il mese delle grandi sfide

8 Settembre 2020

Torneo a 20 squadre con le nobili decadute L’Aquila, Chieti, Lanciano e Avezzano. Incertezza sulla presenza dei tifosi

Il calendario ai tempi del Covid. Ieri pomeriggio, nella sede aquilana, il comitato della Figc Abruzzo ha svelato le 38 giornate del prossimo campionato di Eccellenza. «Avremmo voluto farlo, come da tradizione, in una località adeguata ed alla presenza degli addetti ai lavori. Cosa purtroppo impossibile, per le note ragioni». Questo, il saluto del presidente (uscente, essendo alle porte le elezioni del nuovo direttivo) Daniele Ortolano. Che ha fatto gli onori di casa, salutando dirigenti e addetti ai lavori collegati online. Unica eccezione, il patron del Castelnuovo Umberto Marini, premiato per l'occasione con la consegna, dal vivo, della Coppa spettante alla vincitrice l'Eccellenza 2019/2020. «Un atto dovuto», ha spiegato lo stesso Ortolano, prima di soffermarsi sulla nuova stagione agonistica. «Il fatto stesso di poter ripartire rappresenta un significativo passo avanti, anche se le difficoltà ci sono e ci saranno. In tal senso, sarà fondamentali i comportamenti e lo spirito di responsabilità di ciascuno, nel pieno rispetto di un determinato stile di vita e nella rigida applicazione delle norme igienico-sanitarie». Al momento piuttosto stringenti. «Per ulteriori valutazioni», il parere del presidente Figc, «aspettiamo di leggere nel dettaglio il nuovo Dpcm (consultabile a partire da questa mattina, ndc), per capire bene a cosa si va incontro. Una volta presone atto, e qualora le indiscrezioni trapelate (si parla di gare a porte chiuse, per quel che riguarda il calcio, ndc) fossero vere, sarà nostra premura chiedere, a breve, un incontro col presidente della Regione Marsilio e i suoi assessori alla Sanità ed allo Sport, al fine di valutare la possibile applicazione di alcune deroghe». Chiaro il riferimento alla presenza di pubblico sugli spalti. Che, stando al Dpcm in vigore fino a ieri, prevedeva un massimo di 1.000 presenze in impianti con più di 5.000 posti, e di un terzo rispetto all'effettiva capienza, per quelli più piccoli. E comunque con una premessa iniziale, valida per tutti, ovvero l'acquisto in prevendita del biglietto nominale (al fine di evitare assembramenti ai botteghini), l'utilizzo obbligatorio della mascherina, il rispetto delle distanze sugli spalti e la misurazione, all'ingresso, della temperatura corporea. Particolarmente interessante, poi, l'intervento del fiduciario medico del comitato, dottor Massimo Nicolai (preceduto dal saluto del neo presidente regionale Aia Fabrizio Lanciani), che dopo aver fatto cenno alla necessaria acquisizione del certificato d'idoneità agonistica, senza il quale nessuno, nemmeno i ragazzini delle giovanili, potrà svolgere la normale attività, ha evidenziato due nuove figure. Altrettanto fondamentali in questa nuova fase: il Dap (Delegato attuazione protocollo) ed il Dge (Delegato gestione evento), di cui ogni club dovrà dotarsi. Il primo, debitamente formato, lavorerà occupandosi quotidianamente di tutto ciò che riguarda la prevenzione in ambito sanitario, mentre il secondo entrerà in gioco solo il giorno della gara. All'avvocato Giovanni Sorgi è toccato invece spiegare gli aspetti legali di questo nuovo corso. «La responsabilità individuale», la sottolineatura di Sorgi, «sarà essenzialmente omissiva, nel senso che scatterà solo nel caso in cui dovessero essere disattese le disposizioni previste dal protocollo. A tal proposito, quindi, consiglio a chi di dovere di trascrivere su un verbale, letto e sottoscritto dai presenti, il lavoro di informazione svolto. Al fine di sottrarsi da possibili contestazioni».
Quanto poi al calendario, con la cui pubblicazione si è chiusa la serata, la novità è rappresentata dal girone a venti squadre: due in più rispetto al passato, la qual cosa porterà giocoforza ad un maggior numero di retrocessioni, dovendo subito tornare alle diciotto iscritte. Cinque, per l'esattezza, due delle quali dirette, anche se su quest'ultimo aspetto, così come sulla disputa degli eventuali play out (a sei, per sancire le altre tre retrocesse), non c'è ancora nulla di ufficiale. Lo si saprà nelle prossime settimane.
Altra novità, quelle riguardante i turni infrasettimanali: ben nove, rispetto ai quattro della passata stagione, mentre saranno cinque le soste: due tra Natale e Capodanno, una per la Santa Pasqua e le restanti per la disputa del Torneo delle Regioni. «Un campionato», sottolineava ieri il presidente Ortolano, «bellissimo e da vivere tutto d'un fiato». Con una regular season che prenderà il via domenica 20 settembre e si concluderà il 9 maggio 2021, per poi dare spazio a play off e play out regionali. Propedeutici (solo i primi) alla successiva fase nazionale. Quanto alle sfide, curioso come tutti i big-match siano in programma nel mese di novembre: L'Aquila-Avezzano l'1, Avezzano-Chieti l'8 e Chieti-L'Aquila l'11. Stesso discorso per il blasonato (ma attualmente in disarmo) Lanciano, che affronterà Avezzano, L'Aquila e Chieti il 15, il 22 ed il 25 novembre.
Stefano De Cristofaro
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